8 dicembre 2022
Aggiornato 00:30
made in italy

Atlas, l'insetticida bio contro malaria e zika che sbarca negli States

Lo spin-off dell'Univeristà di Camerino Biovecblok è il primo team italiano a salire sul podio della “Global Social Venture Competition” (GSVC), la competizione internazionale dedicata alle startup con elevato impatto sociale

ROMA - Questa volta è proprio il caso di dirlo, dall’Italia agli States. Anzi, dall’Università di Camerino all’Università della California di Berkeley. Per la prima volta un un team italiano è riuscito a salire sul podio della «Global Social Venture Competition» (GSVC), la competizione internazionale dedicata alle startup con elevato impatto sociale che si svolge proprio a Berkeley, nello Stato di California. Loro sono italianissimi, si chiamano Biovecblok, e hanno creato «Atlas», biocida naturale e non tossico contro malaria e zika.

Il biocida naturale
Un’innovazione dalla portata esponenziale. In un’epoca come questa dove la popolazione è soggetta a continui spostamenti, dove la globalizzazione, la velocità hanno reso la diffusione dei virus sempre più esponenziale a livello mondiale, il rischio di epidemie è dietro l’angolo. Secondo recenti studi quest’ultimo rappresenta uno dei rischi più importanti da affrontare insieme al riscaldamento globale e alla gestione delle nuove tecnologie. «Siamo riusciti a trasformare attraverso i nostri studi una molecola naturale che si trova abitualmente in alimenti come il cioccolato e le nocciole e che è indispensabile anche per la vita della zanzara - ci racconta Matteo Valzano, uno dei fondatori della startup -. Se questa molecola ‘modificata’ viene somministrata dall’esterno attraverso il biocida e supera determinati tipi di range diventa nociva e letale per la zanzara».

L’origine naturale
Il biocida Atlas, infatti, è innovativo proprio perché trasforma la zanzara nel primo strumento di diffusione del prodotto sviluppato (la trasmissione avviene per via orale o attraverso la riproduzione) e può essere trasmesso anche alla progenie. L'insetto si riproduce di meno, punge di meno e muore più velocemente. Con un grande valore aggiunto sia in termini di impatto ambientale - non vi è infatti il rilascio di sostanze chimiche pericolose come avviene con l’uso degli attuali insetticidi e pesticidi - sia in termini di risparmio. «In più la zanzara non è in grado di sviluppare meccanismi di resistenza in quanto la molecola che usiamo per il biocida è essenziale alla sua vita», ci dice ancora Matteo.

E’ solo l’inizio
Data la portata globale di Atals, è probabile che questo sia solo uno dei riconoscimenti che, d’ora in poi, lo spin-off dell’Università di Camerino riceverà. Peraltro, la startup italiana  aveva già ricevuto il «Premio Gaetano Marzotto» e il «Premio Nazionale dell’Innovazione». A conquistare i giudici americani sono stati la qualità della ricerca, l’impatto sociale e il business management. Oltre al premio in denaro il team potrà servirsi del supporto di Murray Vince, Senior Director della Intellectual Venture di Seattle, fondata da Microsoft.