25 giugno 2017
Aggiornato 05:30
gli esempi italiani

Come cambia la sanità con il web

Dai social alla telemedicina, come cambia la sanità con l'innovazione e il digitale. Gli esempi italiani

Come cambia la sanità con il web
Come cambia la sanità con il web (Shutterstock.com)

MILANO - L’innovazione del sistema sanitario procede a piccoli passi, con investimenti per la digitalizzazione della sanità italiana che nel 2015 si attestano a 1,34 miliardi di euro, pari all’1,2% della spesa sanitaria pubblica. Al centro degli investimenti delle strutture sanitarie vi è la Cartella Clinica Elettronica (CCE), con una spesa di 64 milioni di euro (+10% rispetto al 2014). Seguono i sistemi di front-end (61 milioni di euro budget), il Disaster Recovery e continuità operativa (48 milioni), la gestione amministrativa delle risorse umane (39 milioni), la gestione informatizzata dei farmaci (26 milioni). Rilevante è anche l’ambito dei sistemi di gestione documentale e di conservazione a norma, per il quale il 58% dei CIO prospetta aumenti nel 2016, a fronte di una spesa attuale di 24 milioni di euro. Il 40% dei CIO prevede incrementi di spesa nei servizi digitali al cittadino (oggi 19 milioni di euro) (Osservatorio Innovazione in Sanità della School of Management del Politecnico di Milano. Maggio 2016) .

La comunicazione medico paziente
In questo contesto cambia anche la comunicazione medico-paziente, con sempre maggiore ricorso agli strumenti digitali e ai canali social: la ricerca svolta dall’Osservatorio in collaborazione con FIMMG e Doxapharma evidenzia come, su un campione di 656 Medici di Medicina Generale, oltre a email (utilizzata dall'83% dei medici) e sms (70%), il 53% dei medici di base utilizza WhatsApp (+33% rispetto al 2015).  «Una comunicazione multicanale che, se introdotta all’interno delle strutture ospedaliere, rende la sanità più a misura di persona». Ne è convinto Vincenzo Lombardo, Responsabile Comunicazione della Fondazione Istituto G. Giglio di Cefalù, vincitore del Premio Innovazione Smau per aver realizzato una piattaforma di comunicazione multicanale che ha coinvolto in primis il sito dell’ospedale e poi i principali canali social: Facebook, Twitter, Whatsapp, e Youtube. L’ultimo progetto in questa direzione è la realizzazione della rubrica «L’ospedale risponde», aperta a novembre 2016 all’interno della pagina Facebook dell’ospedale, in cui i medici rispondono in diretta agli utenti del web. «Grazie a questo piano strategico, l’Ospedale Giglio è diventato l’ospedale più social della Sicilia», spiega Vincenzo Lombardo.

L’esempio dell’Ospedale Israelitico di Roma
Un esempio di tracciamento digitale sanitario dal primo contatto col paziente al post operazione è quello dell’Ospedale Israelitico di Roma. Il progetto ha previsto la revisione dei sistemi informativi dell’ospedale dotando perfino il percorso chirurgico di dispositivi touch in tutti i punti strategici. Dal primo contatto col paziente al post operatorio il sistema è in grado di gestire ogni singola fase, monitorando costi attesi e prevedendo i ricavi, stimando le risorse e gestendo il rischio clinico. L’automazione delle liste d’attesa, scaturenti dalle proposte d’attività dei chirurghi, permette di scadenzare le chiamate per la preospedalizzazione in base a priorità, diagnosi e allocazione delle sale operatorie per potenziale. Checklist di Sala, crono-storia dei tempi operatori, scarico di farmaci, presidi generici e specifici- con RDA automatica e atto operatorio informatizzato, con cattura delle immagini che documentano la storia clinica e mettono in totale sicurezza il paziente sono i servizi offerti dall’Ospedale.

Processo sulla singola persona
Per rispondere a una domanda di servizi sempre più evoluta e alla prevalenza di malattie di tipo cronico-degenerativo che richiedono percorsi di cura continuativi e coinvolgono numerosi operatori e professionisti, anche la visione del percorso assistenziale è cambiato: non è più inteso come un insieme di episodi indipendenti ma come un vero e proprio processo incentrato sulla singola persona. Per rispondere a questa esigenza è necessario costruire «reti», sistemi informativi che consentano agli operatori della Socio-Sanità di consultare e condividere le informazioni necessarie alla diagnosi e alla cura dei pazienti. Lo studio delle soluzioni informatiche indirizzate a tale scopo viene denominato e-Health, paradigma innovativo fondato sulla centralità del paziente.

Il progetto Salutile
Proprio con questo obiettivo Regione Lombardia, con Lombardia Informatica, ha presentato al Premio Innovazione Smau il progetto Salutile che oggi conta tre app integrate con il Portale Sanità e il Call Center Regionale e che hanno la funzione di facilitare l’accesso ai servizi. La prima app consente di prenotare gli appuntamenti per visite specialistiche ed esami sanitari in maniera facile e veloce, anche utilizzando la ricetta «dematerializzata». Una seconda app fornisce informazioni su tutte le strutture di Pronto Soccorso della Regione: non solo indirizzi, orari, indicazioni per il navigatore, ma anche il numero di persone in attesa e in trattamento, il tempo di attesa dell’ultimo paziente visitato, l’indice di affollamento, con un aggiornamento costante, ogni tre minuti.  Una terza app invece permette l’accesso ad ogni utente ai propri referti.