5 dicembre 2019
Aggiornato 20:00
I problemi dei dispostivi connessi

Internet of Things, la nuova «Business Manipulation»

Una rivoluzione che solleva, tuttavia, dei problemi importanti: ecco cosa dovremmo chiederci prima di acquistare un dispositivo connesso. Molti di questi dispositivi infatti sono letteralmente costruiti per «spiare» i consumatori.

ROMA - Internet of Things. Un concetto che esprime una tecnologia stupefacente che per lungo tempo è stato unicamente il sogno proibito di qualche eletto, mentre oggi è diventato una vera e propria tempesta con una velocità di crescita incredibile. Le stime parlano chiaro: entro il 2020 ci saranno 75 miliardi di dispositivi connessi. Dispositivi che sono abilitati a una crescente potenza di calcolo e all’utilizzo di una connessione wirelles sempre più illimitata.

I problemi dell’Internet of Things
L’esplosione dell’Internet of Things collegata alla domotica e in particolare agli oggetti connessi è da una parte esaltante, dall’altra pone numerosi quesiti. Gli oggetti connessi ormai sono qualsiasi cosa: frigoriferi, campanelli, auto e via discorrendo. Cosa comporta questa costante connessione che gravita intorno agli esseri umani? Quali impatti può avere sul corpo, sulla salute umana e sulle nostre abitudini?

Gli oggetti intelligenti spiano i consumatori
Molti di questi dispositivi IoT sono letteralmente costruiti per spiare i consumatori. Le aziende che producono questi dispositivi, infatti, non guadagnano sui dispositivi stessi, ma sui Big Data, ovvero sulle informazioni che gli oggetti connessi sono in grado di generare in ordine all’utente che li utilizza. I sensori che sono inseriti all’interno di questi oggetti si occupano di raccogliere tutte le informazioni relative all’utente per poi inviarle  alle aziende che le analizzano. Questi tipi di dati che consistono poi in quello che le persone fanno ogni giorno, possono essere utilizzati per influenzare la popolazione, l’economia e la politica? Inoltre, più le aziende hanno informazioni sugli utenti che utilizzano il dispositivo IoT, più è semplice per le aziende controllare l’utente attraverso il dispositivo medesimo.

Il problema degli hacker
Molti hacker possono facilmente utilizzare i dispositivi connessi per rubare le informazioni importanti e spiare le persone. Solo recentemente è stato registrato un problema del tipo in un monitor tech per bambini, mentre l’anno scorso si è verificata un enorme violazione di dati che ha colpito gli utenti della Playstation Sony.

E la manutenzione?
Con tutti i dispositivi connessi a Internet disponibili sul mercato, dai dispositivi indossabili, agli elettrodomestici, alle protesi, ai droni, come possono le aziende e i consumatori essere garantiti che stanno ricevendo le migliori prestazioni? L’aumento della pressione della rete, inoltre, può causare problemi per ciò che attiene alla velocità, allo stato di funzionamento e affidabilità dei dispositivi. C’è, poi, tutta una preoccupazione per la manutenzione di questi oggetti. Molte startup che producono wearables e oggetti connessi, in alcuni casi escono dal mercato molto presto, lasciando i prodotti inutilizzabili o colmi di bug che non possono essere corretti. I dispositivi non soggetti a manutenzione possono rilasciare numerose informazioni su Internet, senza che nessuno possa controllare questa uscita.

Si tratta di un «Business Manipulation»?
Più un oggetto diventa popolare (come nel caso dei dispositivi connessi), più le grandi aziende manipolano i consumatori ad acquistare solo i prodotti di marca, in modo tale che tutti i loro dispositivi possano lavorare e interagire tra loro. In questo modo si verifica un’inflazione dei prezzi. Pensate, ad esempio, all’Apple e a come i suoi dispositivi siano un mondo a parte, incapace di interagire con le tecnologie esterne. Eppure sapete da soli il successo che l'azienda ha avuto. L’Internet of Things è qui per rimanere e crescere a un ritmo sempre più sostenuto. I dispositivi intelligenti possono semplificare la vita, offrendo possibilità illimitate, anche in campi come l’agricoltura portando a delle soluzioni impensabili fino a poco tempo fa. Tuttavia, i problemi sviscerati devono essere considerati proprio da noi stessi e proprio prima di acquistare una macchina per il caffè che si accende con l’app mentre siamo in strada o un frigorifero che ci avvisa quando abbiamo bisogno di uova.