23 luglio 2019
Aggiornato 09:30
rinnovabili

Una startup su 10 opera in energia, il business vale 290 miliardi

Le regioni più innovative nel settore energetico sono la Lombardia, l'Emiglia Romagna e il Veneto. Il mercato delle rinnovabili è in forte crescita

Una startup su 10 opera nel campo energetico
Una startup su 10 opera nel campo energetico Shutterstock

ROMA - Siamo un Paese che va matto per le energie rinnovabili e quando a confermarlo sono i dati allora si può parlare quasi di certezza. Una startup italiana su dieci opera in ambito energetico nell’ambito di un mercato - quello dell’energia pulita - che è in forte crescita e profuma di innovazione. A livello globale, nel 2015 le fonti verdi hanno registrato un nuovo record, con oltre 290 miliardi di euro investiti nel mondo (+21% sul 2014), oltre il doppio dei 130 miliardi investiti nelle fonti fossili.

Una startup su 10 si occupa di energia
Una startup su 10 opera nel settore energetico e in particolar modo con un occhio di riguardo a tutte le tematiche inerenti al risparmio energetico. Con l’avvento delle nuove tecnologie è diventato molto più semplice applicare dei sistemi innovativi a bassissimo impatto ambientale al fine di ridurre le emissioni di CO2 e garantire un risparmio energetico. Su 5623 startup presenti in Italia - secondo di Bernoni Grant Thornton - sono ben 598 quelle classificate come «impresa ad alto valore tecnologico in ambito energetico», ovvero il 10,6%. Stando ai dati, le regioni più innovative nel settore energetico sono la Lombardia con 107 startup green su 1225 (8,7%), l’Emilia Romagna con 82 su 656 (12,5%) e il Veneto con 44 startup su 413 (10,6%). «Le startup nascono dove c'è un bisogno - spiega l’Ing. Paolo Mottura, Ceo di Greenovation, la startup innovativa che permette all'utente di ottenere un progetto di riqualificazione energetica con pochi clic -. Evidentemente negli italiani il bisogno di energia o meglio energia pulita è tanto. Da un lato perché l'Italia rispetto agli altri paesi risente molto meno dell'abbassamento del prezzo del petrolio, come sappiamo la maggior parte dei costi energetici è legato alle accise. Questo fa sì che per noi ad esempio passare da un impianto di riscaldamento a gasolio a uno a energia elettrica funzionante grazie a pompe di calore e fotovoltaico comporti benefici enormi. Anche politiche come quella delle detrazioni fiscali hanno permesso che il settore dell'energia pulita e delle riqualificazioni energetiche aumentasse i suoi numeri».

Un mercato da 290 miliardi di euro
Dati alla mano il mercato dell’energia pulita ammonta a circa 290 miliardi di euro e in Italia ha segnato un incremento a oltre 2 miliardi di investimenti contro il miliardo e mezzo dell’anno precedente. Non siamo più soltanto il paese della pizza e del mandolino. Seppur con tempistiche diverse e un po’ al rallenty, stiamo cambiando il modo di concepire l’energia. In dieci anni il numero dei Comuni in cui è stato installato almeno un impianto da fonti rinnovabili è passato da 356 e 8047. Il settore si conferma quindi ideale per accogliere a 360 gradi nuove idee e progetti innovativi in grado di migliorare ulteriormente il settore e contribuire alla sostenibilità ambientale.