15 dicembre 2019
Aggiornato 08:30
startup traslochino

Come fare un trasloco con un semplice clic

Traslochino mette in contatto chi ha bisogno di effettuare un trasloco e chi è disposto a offrire la propria manodopera. Al momento è attivo solo su Roma e provincia, ma l'obiettivo è quello di estendersi a tutta Italia

ROMA - Da una parte chi ha l’esigenza di effettuare dei traslochi, dall’altra chi è rimasto a casa dal lavoro ed è alla costante ricerca di opportunità innovative per portarsi un gruzzoletto nelle tasche. E’ su queste esigenze che trova il suo fondamento Traslochino, startup innovativa partorita, quasi per caso, dalle menti di due startupper Roberto Dell’Ariccia e Davide De Luca, studenti fuorisede di Benevento, trasferitisi a Roma all’interno di InnovActionLab. «All’inizio lavoravamo su un progetto di hardware - ci racconta Davide De Luca - poi abbiamo deciso di cambiare, puntando sulle nostre esigenze personali».

Da un gruppo Facebook a una startup
«Spesso avevamo degli amici o delle ex fidanzate che ci chiedevano di dargli una mano con i traslochi - continua Davide - e non è raro che questo tipo di attività vengano effettuate dalla più stretta cerchia di amici. Alla luce di questa esigenza abbiamo pensato che potevamo fare qualcosa. Abbiamo iniziato con il creare un gruppo e una pagina Facebook: dopo neanche un giorno avevamo già 2 candidature. La cosa ci ha lasciato a bocca aperta e abbiamo capito di essere sulla strada giusta». Che fare? Beh… I primi traslochi li hanno fatti proprio loro, Roberto e Davide. Sono andati a prendere i clienti e hanno trasportato i loro suppellettili ed effetti nelle nuove abitazioni. «E’ stato molto utile per capire come procedere con il modello di business - continua Davide -. Abbiamo capito che non potevamo chiedere una tariffa oraria perché la fatica del trasporto varia a seconda dell’oggetto e del luogo di destinazione. Trasportare un pianoforte al 5° piano di un edificio non è come muovere un paio di sedie!».

Come funziona Traslochino
Ok. Quindi niente tariffa oraria. Roberto e Davide non possono fare i traslocatori perché devono gestire tutto il resto, compresa la ricerca di nuove figure per completare il team ( a oggi sono 7 all’interno di Traslochino, ognuno con il proprio compito). Alla fine la soluzione. Traslochino mette in contatto le persone che devono traslocare e chi vuole aiutare in cambio di un compenso. Il cliente effettua quindi una richiesta tramite il portale che si inserisce in una sezione di «lavori disponibili». A questo punto sono i lavoratori iscritti alla piattaforma a proporre il loro prezzo, il loro mezzo di trasporto e la loro disponibilità e sarà successivamente l’utente a vagliare la gamma di offerte e scegliere in base al prezzo e alla peculiarità del servizio qual’è il «traslocatore» che più si addice alle sue esigenze. Il guadagno di Traslochino è dato, ovviamente, da una percentuale sulla transazione.

(Credits photo courtesy of Traslochino)

I vantaggi
«Noi siamo un’opportunità sia per chi deve fare traslochi sia per chi cerca lavoro - continua Davide -. Il nostro obiettivo è quello fornire all’utente la soluzione migliore per la sua esigenza, nei limiti del possibile. E dare una mano ai ‘traslochini’ che possono essere sia privati sia liberi professionisti con furgoni e attrezzature per i lavori più complessi. Siamo una soluzione per arrotondare, ma anche il ponte digitale delle aziende verso tutti quei clienti che altrimenti non raggiungerebbero». Al momento Traslochino è solo su Roma, ma gli obiettivi futuri sono quelli di espandersi a tutta Italia: «Ci sono tante persone che vogliono lavorare - conclude Davide - e noi diamo questa opportunità sui pilastri della sharing economy, aiutando anche le imprese in un processo di maggior digitalizzazione».