6 dicembre 2019
Aggiornato 21:30
risparmio fino al 75%

Addio al roaming dati, ma convengono ancora le promozioni dell'operatore

Dal 30 aprile inizia il taglio al roaming dati per chi viaggia in uno dei paesi dell'UE. A conti fatti fatti si risparmia fino al 75%

Addio al roaming dati
Addio al roaming dati Shutterstock

ROMA - D’ora in poi quando sarete in viaggio in uno dei Paesi dell’Unione Europea scordatevi pure del roaming dati. Telefonare, mandare messaggi e navigare sul web, a partire dal 30 aprile, costerà nettamente di meno e non dovrete così preoccuparvi del fatto che, chiamare gli amici casa, vi potrebbe praticamente svuotare il portafoglio.

Dal 30 aprile addio al roaming dati
Dal 30 aprile scatta, infatti, la prima fase di taglio dei costi voluta dall’Unione Europea in un’ottica di maggiore condivisione di spazi e persone all’interno della Comunità Europea. Il percorso rivoluzionario terminerà il prossimo anno a giugno con l’abolizione totale dei costi di roaming dati. Nella prima fase del progetto, gli utenti che si trovano in viaggio in uno dei Paesi della Comunità Europea possono risparmiare dal 70 al 75% a seconda del loro piano tariffario utilizzato. Finora, infatti, il roaming dati permetteva alla propria compagnia telefonica di 'appoggiarsi' a quelle del Paese in cui ci trovavamo con tariffe spesso esorbitanti. Questo significava dover pagare un fisso, a prescindere dal proprio piano tariffario adottato in Italia.

La tariffa europea
La rivoluzione sta nel fatto da ora, chi dovrà effettuare chiamate, mandare messaggi o connettersi a Internet, pagherà solo gli importi previsti dal proprio piano tariffario, più una piccola spesa di 6 centesimi per le chiamate in uscita, 2,4 centesimi per sms inviato e 6 centesimi a Mb per la navigazione in Internet.
    

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Uso consapevole della tariffa europea
Dal 2017 i costi di roaming dati saranno totalmente aboliti e questo significa che tutto il traffico sarà dedotto dal proprio abbonamento o sarà effettuato alla propria tariffa, esattamente come a casa. Unico limite imposto dall’Unione Europea, soprattutto in vista del prossimo giugno 2017, è quello di fare un uso consapevole delle nuove tariffe. Dal prossimo anno, infatti, a nessuno sarebbe - di fatto - impedito di acquistare una SIM estera con tariffe più vantaggiose e usarla in Italia come propria SIM abituale. In questo caso, però, per fronteggiare i «furbetti» Bruxelles ha messo in atto uno stratagemma: potrebbe, infatti, scattare per l’utente una sanzione con richiesta di rimborso.

Conviene di più la tariffa dell’operatore
Ultima cosa da precisare è che la tariffa europea scatta solo ed esclusivamente se l’utente non ha già attivato sul proprio numero uno dei pacchetti opzionali proposti dagli operatori per navigare all’estero, pacchetti che sono stati rivisti proprio in questi giorni. A conti fatti, in effetti, le offerte degli operatori sono decisamente più convenienti, rispetto alla tariffa europea, se non altro perché molte si applicano anche agli Usa o comunque ai Paesi che non fanno parte dell’Unione. A pari minuti, sms e Mb di Internet Vodafone permette di spendere 3 euro al giorno, mentre la tariffa europea oltre 15 euro. Con Tim si spendono 10 euro al giorno a discapito degli oltre 90 euro con la tariffa europea (valutando sempre stessi minuti, messaggi e Mb). Insomma, presupposti buoni da Bruxelles, ma quanto ai costi c’è ancora un bel po’ da fare.