26 agosto 2019
Aggiornato 06:30
scoperto da museo di storia naturale di milano

Tito, il dinosauro italiano vissuto 112 milioni di anni fa

Il dinosauro Tito è stato scoperto a 50 chilometri da Roma. Le ossa ritrovate, seppur poche, risalgono a 112 milioni di anni fa e appartengono a un sauropode

MILANO - Uno nuovo dinosauro italiano è stato scoperto sui Monti Prenestini, a meno di 50 chilometri da Roma. Si tratta di Tito, così soprannominato dal team di ricercatori guidati da Cristiano Dal Sasso, paleontologo del Museo di Storia Naturale di Milano. Tito aveva dimensioni ridotte per poter sopravvivere anche su terre poco estese: ancora adolescente era lungo quasi 6 metri e pesava poco più di 660 chili.

Scoperto un nuovo dinosauro italiano
Le ossa ritrovate, seppur poche, risalgono a 112 milioni di anni fa e appartengono a un sauropode, che rappresenta il primo dinosauro erbivoro quadrupede dal collo lungo scoperto in Italia, e il più antico rappresentante del gruppo dei Titanosauri in Europa meridionale. Da qui il soprannome di Tito, che evoca anche il nome di un imperatore romano della vicina Capitale. La vertebra di Tito ha caratteristiche uniche al mondo: ci si potrebbe addirittura trovare di fronte a una nuova specie, ha detto il paleontologo Dal Sasso. Primo sauropode rinvenuto in Italia, Tito aveva un collo molto lungo e forse usava la coda come puntello per sollevarsi e brucare le chiome più alte degli alberi.

Tito, il dinosauro scoperto a pochi chilometri da Roma
"Ben tre dei cinque dinosauri ritrovati in Italia sono stati trovati e studiati da paleontologi del Museo di Storia Naturale di Milano, che si conferma così uno dei più importanti centri di studio e di ricerca anche in questo campo - ha dichiarato l'assessore alla Cultura Filippo Del Corno durante la presentazione in Aula Magna -. I Musei civici milanesi infatti, oltre a conservare e valorizzare patrimoni preziosi d'arte e scienza, sono anche laboratori di ricerca e centri di studio di rilevanza internazionale». Tito, nella fattispecie, è stato scoperto da Antonio Bangrazi, mentre anni fa, stava costruendo un muretto. Accortosi della presenza delle ossa in alcuni blocchi rocciosi, non le mostrò a nessuno fino all’estate del 2012, quando l’amico Gustavo Pierangelini, fortemente incuriosito, riuscì a fotografarle e ad inviarle per email a Cristiano Dal Sasso per una valutazione paleontologica preliminare.

La preistoria italiana
Scipionyx detto "Ciro" è stato il primo dinosauro ritrovato, sempre grazie al team del Museo di Storia Naturale, ed è un teropode, cioè un dinosauro carnivoro bipede. La presenza in Italia centrale di un dinosauro medio-grande (quando morì, Tito era lungo almeno 6 metri, ma stava ancora crescendo) indica che nel Cretaceo inferiore la nostra paleo-penisola doveva formare una catena di piattaforme più ampie del previsto, che consentivano il passaggio di dinosauri e altri animali terrestri tra Africa ed Europa attraverso il Mare di Tetide, antenato del Mediterraneo. La scoperta dunque aggiunge dati paleogeografici importanti anche per la conoscenza della preistoria d'Italia.