8 dicembre 2019
Aggiornato 22:00
in un mondo senza carne

Cosa accadrebbe se tutti fossimo vegetariani

Un mondo completamente vegetariano porterebbe molti vantaggi tra cui la diminuzione del consumo di acqua e dei gas nocivi. In un video lo scenario immaginario che si prospetterebbe.

Un mondo di vegetariani
Un mondo di vegetariani Shutterstock

ROMA - Perché si diventa vegetariani e come sarebbe il mondo se tutti togliessimo la carne dalla nostra dieta? Secondo una recente ricerca il 31% ha scelto di essere vegetariano/vegano per rispetto degli animali, il 24% per motivi di salute, il 9% per tutelare l’ambiente, il 36% per altre ragioni, che poi quali saranno, mi chiedo. Sta di fatto che i vegetariani e i vegani in Italia sono circa 4 milioni con una prospettiva di crescita pari al 10-15% ogni anno. Ma cosa succederebbe se tutti diventassimo improvvisamente vegetariani? Che poi il cibo del futuro, diciamolo, di carne non ne prevede proprio: al massimo ci si ciberà di alghe e insetti.

Un mondo vegetariano
La risposta se l’è immaginata il team responsabile di AsapScience, un canale YouTube dedicato a divulgare la scienza in modo comprensibile e semplice da tutti, come se la dovesse spiegare a un bambino. Ebbene il gruppo di ricerca ha provato a immaginare cosa accadrebbe se tutti noi decidessimo di eliminare la carne dalla nostra dieta. Niente scenari apocalittici, ma neppure così idilliaci.

I vantaggi di essere vegetariani
Si parte dai numeri, con una percentuale di vegetariani molto variabile nel mondo, dal 4-5% degli USA al 30% dell’India, Paese che da sempre predilige un’alimentazione povera di carne sia per motivi economici che, soprattutto, per ragioni di tipo religioso. Il bestiame e gli allevamenti destinati a sfamare tutti coloro che mangiano carne raggiungono, invece, i circa 20 miliardi di polli, 1,5 miliardi di bovini, più di un miliardo di ovini e poco meno di un miliardo di suini. Numeri che sarebbero destinati a rasentare lo zero se la domanda di carne cessasse. Risultato? Un territorio di superficie pari all’Africa sarebbe completamente libero: è lo spazio (33 milioni di chilometri quadrati) oggi destinato all’allevamento di animali. Qui la prospettiva può prendere due direzioni: da una parte il territorio potrebbe essere soggetto a desertificazione oppure a praterie e boschi rigogliosi; ma qui dipende solo ed esclusivamente dall’uomo.

Diminuzione consumo dell’acqua
In un mondo abitato da vegetariani verrebbe meno quel consumo di acqua destinato all’allevamento del bestiame e si parla di circa 15mila litri d’acqua per la produzione di un solo chilo di carne. Per produrre ortaggi si consumano solo 300 litri. C’è poi il discorso dell’inquinamento atmosferico: pensate che il 15% dei gas serra nocivi per l’ambiente è rappresentato dal metano naturalmente prodotto dai bovini, ovvero più dell’inquinamento prodotto da aerei, treni e automobili di tutto il mondo.

Nel 2040 tutti vegetariani
Insomma il video mostra uno scenario ipotetico di un modo prevalentemente vegetariano. Scenario che stenterà sicuramente a verificarsi anche se il numero di vegetariani/vegani è in forte crescita. Secondo i più recenti studi si stima che nel 2040 circa il 65% della popolazione italiana sarà vegetariana. Una scelta condizionata, spiega lo studio, e non liberamente presa a causa dell’aumento demografico della popolazione e della conseguente riduzione delle risorse, specialmente quelle idriche. In questo caso - come spiegato prima - scegliere un’alimentazione a base vegetale sarà d’obbligo.