13 luglio 2020
Aggiornato 22:00
energia green

Una casa a batteria, la nuova frontiera dell'energia

La batteria non è altro che un accumulatore di energia trasmessa dall'impianto fotovoltaico. Con un sistema di accumulo l'utente può abbattere i costi e risparmiare fino al 70-80 per cento sulla propria bolletta

TORINO - Una casa che funziona a batteria, un po’ come cellulari o computer portatili. Solo che a «caricarla» non ci sarà un cavo e un alimentatore, ma un pannello fotovoltaico. E’ il futuro immaginato da Tesla e dal suo visionario CEO Elon Musk il quale ha annunciato che entro quest’anno sarà commercializzata la seconda generazione della sua batteria domestica Powerwall. Ma non solo, perchè nell'ambito dell'innovazione energetica, è una soluzione che già sta solleticando sia ingegneri che utenti.

Cosa sono Powerwall e i sistemi di accumulo
Una batteria per fornire l’energia elettrica alla nostra abitazione, invece di servirsi dell’abituale fornitore. Sì, ma come? Con un sistema di accumulo legato agli impianti fotovoltaici installati direttamente sulla nostra abitazione. «L'impianto fotovoltaico trasforma la radiazione solare in energia elettrica - ci spiega l’ingegnere Paolo Mottura di Greenovation, una piattaforma che permette di progettare gratuitamente la riqualificazione energetica della propria abitazione -. L’accumulatore è una sorta di sistema di batterie in grado di immagazzinare l'energia prodotta (e non utilizzata) per renderla disponibile quando richiesta». In questo modo la stessa potrà essere quindi utilizzata durante l’intera giornata per effettuare tutte le normali operazioni di una moderna abitazione col risultato di abbattere enormemente i costi.

Il risparmio energetico
Powerball e, in ogni caso tutti gli accumulatori associati a un impianto fotovoltaico, permettono di immagazzinare l’energia prodotta dall’impianto stesso tenendo lontana la casa dal rischio di interruzioni di corrente e riducendo notevolmente i costi. Ma quanto? «La questione del risparmio è legata alla modalità di consumo - continua Paolo di Greenovation - . Con un fotovoltaico tradizionale se consumo energia elettrica quando c’è il sole non pago la corrente. Se però la consumo di notte o quando è nuvoloso la pago. L'accumulatore permette di immagazzinare l'energia prodotta di giorno e permette all'utente di utilizzarla anche quando non c’è il sole. Il risparmio indicativo di un sistema senza accumulo è dell'ordine del 45%. Con l'accumulo si può arrivare a valori molto più ampi, anche del 70-80%».

Una casa a batteria
Insomma, un nuovo modo di concepire l’energia elettrica e, soprattutto, di essere totalmente indipendenti dagli abituali fornitori della stessa. Nell’ultimo periodo - anche grazie al sistema Tesla - sta aumentando l’efficienza delle batterie con un conseguente abbassamento del loro prezzo. «Fino a ieri si sono installati pannelli fotovoltaici senza accumulatori. In ogni caso questi possono essere installati contemporaneamente all’impianto fotovoltaico o successivamente - conclude Paolo che promette -. Nella nostra piattaforma Greenovation inseriremo a breve un’aggiornamento in grado di proporre all’interno del progetto di riqualificazione energetica anche i sistemi ad accumulo. Ridurre le emissioni, risparmiare sulle bollette e abbattere i costi di gestione degli immobili non sarà il futuro: è già il presente».