7 dicembre 2021
Aggiornato 03:00
Social network

Weibo, il «Twitter cinese», non convince Wall Strett

Gli investitori da un paio di settimane mostrano dubbi circa i valori associati alla piattaforme sociale. Nei primi minuti di trading, il titolo è sceso del 3%, ma poi la giornata si è conclusa con un aumento del 19% a 20,24 dollari

NEW YORK - Un altro tecnologica cinese a Wall Street. Il social network Weibo, un ibrido di Twitter e Facebook, entra a far parte del mercato dei capitali più liquido del mondo. Ma l'esordio sul Nasdaq non è la migliore. Gli investitori da un paio di settimane mostrano dubbi circa i valori associati alla piattaforme sociale. Nei primi minuti di trading, il titolo è sceso del 3%, ma poi la giornata si è conclusa con un aumento del 19% a 20,24 dollari.

Il prezzo di partenza è stato fissato a 17 dollari il titolo, il valore più basso che si è verificato Sono stati inoltre collocati nella fascia di riferimento meno azioni rispetto a quelle indicate.
Il social network cinese ha attualmente circa 144 milioni di utenti attivi mensili. Anche se di solito si punta sulle somiglianze con Twitter, è una piattaforma più multimediale e diversificata, come Facebook. Inoltre, per le sinergie con la sua socia Alibaba, è uno strumento molto potente nell'ambito del commercio elettronico. Il suo nome si traduce dal cinese come «microblog».

Weibo non ha ancora cinque anni di vita. Nei primi due è cresciuto molto rapidamente, perchè fu la prima piattaforma sociale pensata per i dispositivi mobili in China. Non aveva concorrenti. Ora, come gli altri social network, è inevitabile che la sua crescita sia moderata con più attori. Però con un mercato di 1.000 milione di utenti potenziali, ci sono ancora margini di crescita.
Le entrate della compagnia sono quasi triplicate rispetto all'anno passato, a 188 milioni di dollari. Nel medesimo periodo le perdite si sono ridotte da 102 a 38 milioni di dollari. Agli investitori di Wall Street Preoccupa anche la censura cinese.

La Cina conta attualmente 500 milioni di utenti mobile, quattro volte di più che nel 2008.