21 agosto 2019
Aggiornato 00:00
Dibattito durato oltre tre ore, tiene banco Marine Le Pen

Francia, duello tv tra i candidati: il primo round va a Macron

Il primo duello tv tra i candidati alle prossime elezioni, secondo i media, è stato vinto dal centrista Macron, ma anche Marine Le Pen

PARIGI - La corsa all'Eliseo, in Francia, è entrata nel vivo con il primo dibattito televisivo tra i cinque candidati di punta alle presidenziali, degli 11 totali, caratterizzato dalla scontro tra Macron e Le Pen, i due aspiranti presidenti più accreditati dai sondaggi.

Macron prevale
Secondo un sondaggio Elabe, realizzato per l'emittente BFMTV, Macron ha convinto il 29% degli spettatori davanti a Jean-Luc Mélenchon (20%) mentre Marine Le Pen e François Fillon sono affianciati al terzo posto (19%) e il socialista Benoit Hamon chiude il drappello (11%).

Una Francia forte in Europa
Le Pen ha accusato Macron di «un vuoto assoluto, siderale» su tutte le questioni di politica estera ma Macron ha ribattuto, accusando la leader del Front National di non capire, anzi di non voler capire. «Contrariamente a voi - ha detto - io non voglio scendere a patti con Putin, io voglio una Francia forte in Europa. Se non avete capito che, contrariamente a voi, voglio una politica francese forte ma responsabile, non la rovina, non spese che non possiamo finanziare. La priorità della nostra politica sarà la sicurezza dei francesi nella lotta contro l'Isis, all'estero come all'interno del Paese».

Le Pen combattiva
Dalle pensioni, all'Europa, al velo islamico, alla riforma della maggiore età, su praticamente tutti i temi Le Pen ha trovato modo di polemizzare con tutti gli avversari fino a essere etichettata da Fillon «la vera serial killer del potere d'acquisto» con la sua proposta di uscire dall'Euro.

Nuove regole per i media
Esaurite la formalità di questo primo show-down televisivo, la campagna elettorale francese ora dovrà osservare nuove regole per i media. Fino al 10 aprile, le norme prevedono un più rigoroso rispetto dei tempi per gli undici candidati per quanto riguarda le apparizioni in radio e tv; dal 10 aprile, e sino al 23, giorno del primo turno, andrà in vigore invece una totale par condicio. Entro il 23 aprile sono previsti altri due dibattiti TV.