23 giugno 2017
Aggiornato 07:00
Politiche europee

Brexit, immigrazione, Turchia: le prossime sfide che l'Ue deve affrontare

La seduta plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo è il palco per affrontare la difficile congiuntura politica che sta vivendo il Vecchio Continente. Tusk: «Ue non si piegherà a minacce della Gran Bretagna»

STRASBURGO - La seduta plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo è il palco per affrontare la difficile congiuntura politica che sta vivendo il Vecchio Continente spaccato tra populismi, nazionalismi e incertezza del futuro.

Brexit
Primo problema da affrontare è la Brexit. «Non saremo intimiditi dalle minacce e posso assicurare che semplicemente non funzioneranno», ha detto il presidente del consiglio europeo Donald Tusk precisando che la UE non si piegherà alle minacce della Gran Bretagna di abbandonare i negoziati sulla Brexit senza un accordo.

Immigrazione
Secondo il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni l'Unione europea sta vivendo uno dei momenti più incerti e difficili di questi 60 anni ma bisogna impedire che torni l'Europa dei muri. «Se cederemo ai nazionalismi, alla contrapposizione tra i singoli stati anche nell'UE non ci sarà fiducia sul futuro dell'unione».

Crisi con Turchia
Gentiloni poi si è detto favorevole a un'Europa a due velocità ma mai Europa di serie A e B: «Dobbiamo rimetterci in marcia o sarà passo indietro» ha concluso il premier. Ma anche la crisi diplomatica tra Turchia e Olanda, nel giorno delle elezioni nei Paesi Bassi preoccupa. «Sono scandalizzato per quello che la Turchia ha detto sull'Olanda, sulla Germania e su altri paesi. Non accetterò mai il raffronto tra i nazisti e i governi attuali. Non è accettabile confrontare quei tempi con i nostri» ha detto il presidente della commissione Ue Jean Claude Juncker durante il suo intervento precisando che non è l'Unione che aderisce alla Turchia, è la Turchia che aderisce all'Unione.