Attentato di Istanbul rivendicato dall'Isis
L'attentatore che ha aperto il fuoco all'interno del club Reina uccidendo 39 persone è ancora in fuga. Secondo Hurriyet si tratterebbe di un uomo proveniente da Kyrghizistan o Uzbekistan
ISTANBUL – L'Isis ha rivendicato l'attentato della notte di Capodanno a Istanbul in cui sono morte 39 persone, la maggior parte stranieri. Lo riferisce l'agenzia Dogan. L'attentatore che ha aperto il fuoco all'interno del club Reina è ancora in fuga. Secondo Hurriyet si tratterebbe di un uomo proveniente da Kyrghizistan o Uzbekistan.
38 vittime identificate
L'agenzia di stato Anadolu, citando fonti del ministero della Giustizia, ha reso noto che 38 vittime sono state identificate, 27 stranieri (tre giordani, tre libanesi, tre iracheni, un tunisino e la moglie franco-tunisina, due marocchini, due indiani, diversi sauditi, un cittadino dei Kuwait, un libico, un israeliano, un uomo con doppia cittadinanza belga e turca e un canadese) e 11 turchi. Altri 65 feriti sono in cura in ospedale.
La cronaca della strage
Gli investigatori ritengono che l'uomo possa essere collegato alla stessa cellula che aveva colpito con un triplice attentato a giugno l'aeroporto Ataturk di Istanbul. Secondo gli inquirenti il sospettato ha agito da solo ma non si esclude che avesse dei complici al di fuori del locale. L'uomo ha prima fatto fuoco fuori dal Reina, uccidendo un poliziotto e un civile, poi è entrato nel locale dove si trovavano circa 500-600 persone all'1:15 dell'1 gennaio (ora locale) e ha iniziato a fare fuoco sulla folla. Secondo la tv NTV l'attentatore ha sparato tra i 120 e i 180 colpi di kalashinikov in sette minuti. Per salvarsi alcuni dei presenti si sono gettati nelle acque gelate del Bosforo.
Alfano: "L'Italia condanna con forza l'orribile attacco»
«L'Italia condanna con forza l'orribile attacco terroristico avvenuto» a Istanbul nella notte di Capodanno e «che ha causato un elevato numero di vittime innocenti, colpendo brutalmente tanti giovani che si erano dati appuntamento per festeggiare l'inizio del nuovo anno». Così il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale, Angelino Alfano, che ribadisce «l'impegno del nostro Paese a combattere con ogni mezzo la logica del terrore». «Nell'esprimere il nostro profondo cordoglio alle famiglie delle vittime e la nostra vicinanza ai feriti - prosegue Alfano - desidero rivolgere al governo e al popolo turco la profonda solidarietà dell'Italia, Paese amico e alleato della Turchia, da sempre al suo fianco nella lotta contro il terrorismo in tutte le sue forme».
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