12 novembre 2019
Aggiornato 22:30
Primi scontri e molta tensione

Migranti, inizia lo sgombero della Giungla di Calais

A bordo di una sessantina di autobus parte dei circa 6.500 migranti presenti nel campo saranno trasferiti in centri di accoglienza sparsi su tutto il territorio nazionale. Tra loro si contano anche 1.291 minori

CALAIS - I migranti hanno cominciato a radunarsi presso il punto di raccolta indicato dalle autorità francesi per le operazioni di sgombero della "giungla" di Calais, il campo nel Nord del Paese. Uomini e donne si sono presentati già attorno alle 6 del mattino con valigie e zaini davanti al capannone che funge da quartier generale per l'operazione di smantellamento del campo, che dovrebbe durare almeno una settimana.

Verranno trasferiti in centri di accoglienza
A bordo di una sessantina di autobus parte dei circa 6.500 migranti presenti nel campo saranno trasferiti in centri di accoglienza sparsi su tutto il territorio nazionale. Il governo francese ha tenuto a rimarcare il carattere "umanitario" dell'operazione, volta a chiudere la più grande baraccopoli francese, nata 18 mesi fa e abitata da immigrati arrivati soprattutto da Afghanistan, Sudan ed Eritrea con il sogno di attraversare la Manica e raggiungere il Regno Unito. Tra i migranti presenti nella giungla si contano anche 1.291 minori. Quasi 200 di loro sono stati trasferiti nel corso dell'ultima settimana dal Regno Unito.

Primi scontri e molta tensione
"Ai migranti verrà chiesto di entrare in questa struttura che funzionerà come una sorta di stazione degli autobus. Ci sono 4 diverse linee di accesso, una per i minori, una per gli adulti, una per le famiglie e una per le persone vulnerabili" spiega Fabienne Buccio Prefetto di Pas de Calais. Per l'operazione di smantellamento sono stati dispiegati circa 1.250 agenti delle forze di sicurezza, nel campo c'è molta tensione e ci sono stati anche dei primi scontri.

(immagini Afp)