25 settembre 2021
Aggiornato 09:00
La strage di Nizza del 14 luglio

Hollande: «Cinquanta feriti tra la vita e la morte»

La strage nel giorno dell'anniversario della rivoluzione ha causato almeno 84 morti, ma il bilancio dei feriti si è aggravato. Si teme anche per la vita di alcuni italiani presenti a Nizza.

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PARIGI - «Nel momento in cui parlo, ci sono 84 morti accertati a una cinquantina di persone che lottano tra la vita e la morte».Così ha esordito il presidente francese dopo la strage che ha scosso profondamente il paese.

La strage nel giorno dell'anniversario della rivoluzione
Il presidente francese François Hollande ha confermato il bilancio delle vittime del tragico attentato avvenuto a Nizza la notte del 14 luglio 2016, quando un camion guidato da un killer 31enne franco-tunisino, poi ucciso dai poliziotti, Mohamed Lahouaiej Bouhlel (eccolo in un'immagine tratta dai suoi documenti) è piombato sulla folla che stava celebrando l'anniversario della Rivoluzione francese sulla Promenade des anglais, il lungomare della città in Costa azzurra.

Si è aggravato il bilancio dei feriti
Si è dunque aggravato il bilancio dei feriti: 188 in totale, 48 gravi, di cui 25 in rianimazione. E' certo, inoltre, come ha confermato lo stesso Hollande, che tra le vittime ci sono «molti bambini e stranieri», arrivati a Nizza per vedere i fuochi artificiali. Per ora sono stati identificati tre tedeschi, due americani, una svizzera, una russa, un'armena, un ucraino e un tunisino. Si teme per la sorte di alcuni cittadini italiani che erano sul lungomare di Nizza e di cui, al momento, non si hanno ancora notizie.

(Immagini Afp)