27 novembre 2020
Aggiornato 00:30
Presidenziali USA 2020

Biden verso la Casa Bianca, Trump passa alle vie legali

Il candidato democratico può contare ora su 264 voti, contro i 214 del presidente Donald Trump, che ha denunciato brogli e annunciato battaglie legali in Wisconsin, in Michigan, così come in Pennsylvania

Il Presidente uscente degli Stati Uniti, Donald Trump
Il Presidente uscente degli Stati Uniti, Donald Trump ANSA/EPA

Joe Biden si avvicina sempre di più alla soglia dei 270 grandi elettori necessaria per diventare il prossimo presidente americano, dopo che i media hanno annunciato la sua vittoria in Wisconsin e in Michigan. Biden, che pur senza parlare da vincitore ha usato parole precise e toni di unità e ha lanciato il sito di transizione della sua amministrazione, deve attendere i conteggi di Nevada e Georgia, principalmente per poter esultare. E se il Nevada ha annunciato che i risultati non arriveranno prima di mezzogiorno (ora della East Coast) in Georgia si prosegue per tutta la notte. Altra incognita l'Arizona, dove il vantaggio di Biden si assottiglia.

Secondo il conteggio dell'Associated Press, il candidato democratico può contare ora su 264 voti, contro i 214 del presidente Donald Trump, che ha denunciato brogli e annunciato battaglie legali in Wisconsin, in Michigan, così come in Pennsylvania, dove è ancora in corso lo spoglio delle schede.

«Dopo una lunga notte di spoglio, è chiaro che conquistereno abbastanza stati per vincere i 270 voti elettorali per la presidenza», ha detto Biden dal Delaware prima che venisse annunciata la sua vittoria in Michigan, sottolineando di «non essere qui per dichiarare di aver vinto, ma per dire che quando lo spoglio sarà completato, crediamo che saremo noi i vincitori».

Chiaro il riferimento al presidente Trump, che la scorsa notte ha annunciato la propria vittoria nel pieno del scrutinio, per poi denunciare oggi frodi e ricorrere alle vie legali in ben tre stati, Pennsylvania, Michigan e Georgia.

A questo punto della corsa, a Biden basterà vincere in Nevada, che vale 6 voti, dove è dato in testa con il 49,3% dei voti contro il 48,7% del presidente uscente, quando è stato scrutinato l'86% delle schede.

Lo spoglio è ancora in corso in Pennsylvania, che vale 20 voti, in Alaska, che vale 3 voti e andrà quasi sicuramente a Trump, in Georgia, che vale 16 voti e dove il vantaggio di Trump si sta riducendo, e nella Carolina del Nord, 15 voti, dove il presidente uscente è in vantaggio con il 50,1% contro il 48,6% di Biden, con il 95% delle schede scrutinate.

Nell'incertezza che ha caratterizzato l'Election day, per il massiccio ricorso al voto anticipato dovuto alla pandemia di coronavirus, un dato è emerso con forza: la grande partecipazione al voto. Sono stati infatti oltre 160 milioni gli americani che hanno votato, con un'affluenza pari a circa il 66,9%, il dato più alto registrato negli ultimi 120 anni. E Biden ha sottolineato che è «il popolo a scegliere il presidente».

Infine da segnalare, nelle lunghe ore dello spoglio i due fronti che si scontrano anche nelle piazze: da una parte i sostenitori di Trump che chiedono di fermare gli scrutini dei voti arrivati per posta (e secondo il presidente e il suo avvocato Rudi Giuliani sbucati dal nulla) e chi, come i supporter di Biden che chiedono che ogni voto venga conteggiato.

(con fonte Askanews)