21 ottobre 2020
Aggiornato 09:00
Presidenziali USA 2020

Con Trump malato è possibile rinvio voto presidenziale?

Per poterla cambiare occorrerebbe un voto a maggioranza da parte di entrambe le Camere del Congresso, evento improbabile dato che la Camera è sotto il controllo dei Democratici e il Senato dei Repubblicani

Il Presidente americano, Donald Trump
Il Presidente americano, Donald Trump ANSA/EPA

La positività di Donald Trump al coronavirus e la relativa quarantena sollevano alcuni interrogativi sulle sue possibilità di condurre la campagna elettorale e sui possibili rinvii del voto presidenziale. In base alla legge, le elezioni si tengono il martedì dopo il primo lunedì del mese di novembre (per evitare che possano cadere il primo novembre), quindi quest'anno la data ufficiale è quella del 3 novembre.

Per poterla cambiare occorrerebbe un voto a maggioranza da parte di entrambe le Camere del Congresso, evento improbabile dato che la Camera dei Rappresentanti è sotto il controllo dei Democratici e il Senato dei Repubblicani.

Ma anche se la data venisse spostata, la Costituzione americana sancisce che il mandato presidenziale dura solo quattro anni, ragion per cui Trump decadrebbe in ogni caso a mezzogiorno del 20 gennaio 2021.

In linea di principio anche questa regola potrebbe venire modificata, ma occorerebbe un emendamento costituzionale ad hoc, dai criteri di maggioranza assai stringenti.

Sarebbe infatti necessaria l'approvazione con maggioranza qualificata di due terzi del Congresso e dei parlamenti statali, e successivamente dei tre quarti degli stati - di nuovo, un evento improbabile.

Nel caso in cui Trump risultasse non più in grado di presentarsi come candidato (per incapacità o decesso), spetterebbe al partito Repubblicano indicare un sostituto, anche se dati i tempi stretti prima del voto la soluzione rischia di provocare altri problemi di ordine legale e costituzionale.

Ad esempio, con milioni di voti già effettuati per posta per il candidato originale, non è chiaro se le legislature statali potrebbero permettere ai grandi elettori (che sono quelli che materialmente votano il vincitore per ciascuno stato) di esprimere la preferenza per un nuovo candidato il cui nome non appare sulla scheda elettorale.

(con fonte Askanews)