23 novembre 2020
Aggiornato 22:30
Russia

Navalny, Mosca su accusa Novichok: «Per anni la NATO ci ha lavorato»

E' quanto ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov in una dichiarazione ripresa da media russi. Trump: «Avvelenamento Navalny terribile, ma non ci sono prove»

Il Ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov
Il Ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov ANSA/EPA

«Per molti anni» l'alleanza atlantica ha lavorato «con l'ampia gamma di agenti» nervini noti come Novichok, sostanza che secondo i medici tedeschi ha avvelenato l'oppositore del Cremlino Alexei Navalny. E' quanto ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov in una dichiarazione ripresa da media russi.

Oggi, secondo quanto ha riportato Russia Today, Lavrov si è scagliato contro «numerosi dichiarazioni ostili» dirette al suo Paese sul caso Navalny, dopo che la Germania ha dichiarato di essere stato avvelenato con l'agente nervino Novichok.

«In relazione a questi commenti presuntuosi che ... (Novichok) sarebbe stato sviluppato qui, è imperativo dire quanto segue», ha scritto il ministero in una dichiarazione: «Per molti anni, specialisti in molti paesi occidentali e nelle strutture specializzate della NATO ha lavorato con questo ampio gruppo di componenti chimici».

Trump: «Non ci sono prove»

«Io penso che» l'avvelenamento di Navalny «sia tragico, terribile, non sarebbe dovuto succedere. Ma non abbiamo ancora delle prove». Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, durante un brefing alla casa Bianca.

Berlino: «Mosca non ci faccia cambiare idea su Nord Stream»

La Germania è pronta a discutere di sanzioni contro Mosca per l'avvelenamento di Alexei Navalny e auspica che «i russi non ci costringano a cambiare posizione sul Nord Stream». Lo ha detto oggi il ministro degli Esteri tedesco, Heiko Maas, precisando nell'intervista concessa al quotidiano Bild am Sonntag che ci sono «diverse indicazioni» sulla responsabilità russa.

«Se nei prossimi giorni la Russia non collaborerà per chiarire quanto accaduto, saremo costretti a discutere di una risposta con i nostri alleati», ha detto il ministro, precisando che le sanzioni dovrebbero essere «mirate».

Riguardo alla sospetta responsabilità di Mosca, Maas ha detto: «La sostanza mortale con cui è stato avvelenato Navalny è stata trovata in passato in possesso delle autorità russe. Solo un ristretto numero di persone ha accesso al Novichok, e questo veleno è stato usato dai servizi segreti russi nell'attacco contro l'ex agente Sergei Skripal».

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