29 settembre 2020
Aggiornato 19:30
USA | Presidenziali 2020

La «profezia» di Donald Trump: Se Biden vince, crollo Wall Street e crisi come nel 1929

La prossima settimana, Biden riceverà ufficialmente la nomination durante la Convention nazionale democratica, che andrà in scena quasi esclusivamente in formato digitale

Il Presidente americano, Donald Trump
Il Presidente americano, Donald Trump ANSA

«Se Joe Biden vincerà, il mercato azionario crollerà» e ci sarà una crisi «come quella del 1929». A dichiararlo è stato il presidente statunitense, Donald Trump, in un'intervista rilasciata a Fox News. La prossima settimana, Biden riceverà ufficialmente la nomination durante la Convention nazionale democratica, che andrà in scena quasi esclusivamente in formato digitale.

Martedì, Biden ha annunciato che la sua vice sarà la senatrice Kamala Harris. I due componenti del ticket democratico «sono dei grandi tassatori, non possono funzionare» ha aggiunto Trump. Biden intende aumentare le imposte sui redditi ai cittadini che guadagnano più di 400.000 dollari. Trump, invece, vuole un taglio delle tasse sui rendimenti finanziari «e anche uno sulle imposte sui redditi per la classe media».

«Il mondo riderà se diventasse presidente»

«Il mondo riderà e trarrà pieno vantaggio dagli Stati Uniti se Joe Biden diventasse presidente. Il nostro Paese crollerebbe!» Così ha twittato il presidente Trump dopo una mattina cominciata all'insegna delle frecciate contro il suo rivale alla Casa Bianca. Trump ha attaccato anche Kamala Harris, scelta da Biden come vice, definendola «pazza e arrabbiata», nomignoli che non sono piaciuti neppure agli esponenti repubblicani che temono una ritorsione da parte delle donne contro accuse definite sessiste.

Facebook lancia centro online per le informazioni sul voto

Facebook lancerà oggi un nuovo Centro informazioni per gli elettori, uno strumento che ha lo scopo di aiutare almeno 4 milioni di americani a registrarsi per il voto prima delle elezioni del 2020. Questo nuovo strumento, presente sia su Facebook che su Instagram, consentirà alle persone di capire se sono già registrate e, qualora non lo fossero, di utilizzare, attraverso un click, un collegamento con cui registrarsi nel proprio stato di appartenenza.

Il Centro poi fornirà informazioni su come votare e sul voto per posta, se viene consentito nello stato di riferimento. Inoltre Facebook chiederà a chi utilizzerà la piattaforma di registrarsi come sondaggisti. Ci sarà anche una sezione di «avvisi di voto» qualora gli stati apportassero modifiche al sistema di voto. Gli sforzi della piattaforma sono orientati a rispondere al rischio che la pandemia sposti il voto essenzialmente via posta e non di persona.

Dozzine di aziende americane si ribellano al bando di WeChat

Una dozzina di aziende statunitensi ha deciso di ribellarsi al bando delle transazioni commerciali con WeChat, imposto dall'amministrazione Trump a partire dal mese prossimo. La decisione presidenziale potrebbe minare la loro competitività nella seconda economia del mondo. Martedì, secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, circa una dozzina delle principali multinazionali statunitensi hanno partecipato ad una telefonata con i funzionari della Casa Bianca, preoccupati per l'impatto dell'ordine esecutivo contro WeChat.

Apple, Ford Motor, Walmart, Walt Disney, Procter & Gamble Co., Intel, MetLife, Goldman Sachs, Morgan Stanley, United Parcel Service , Merck & Co e Cargill, sono alcune delle aziende che hanno partecipato alla chiamata. L'app WeChat è utilizzata da oltre 1,2 miliardi di persone in tutto il mondo ed è onnipresente in Cina, dove consumatori, aziende e governi la utilizzano per pagamenti mobile, messaggistica, e-commerce, comunicazioni ufficiali e varie. Per chiunque faccia affari in Cina, comprese le aziende statunitensi, è anche un hub di marketing vitale per entrare in contatto con i consumatori.