7 dicembre 2019
Aggiornato 01:00

London Bridge, omicida in libertà vigilata tra chi ha fermato il killer: «Sgozzò una ragazza disabile»

James Ford condannato per la morte di una giovane disabile. Si pensa che Ford si sia precipitato sulla scena e abbia cercato di salvare la vita a una donna vittima di Khan

London Bridge: uno degli «eroi» sarebbe in realtà un assassino
London Bridge: uno degli «eroi» sarebbe in realtà un assassino ANSA

LONDRA - I membri del pubblico che hanno affrontato l'aggressore del London Bridge Usman Khan erano ex prigionieri che partecipavano a un evento di riabilitazione nella Fishmongers's Hall, incluso un uomo condannato per aver ucciso una giovane donna disabile. Lo scrive il Telegraph online. James Ford, 42 anni, era in libera uscita ieri quando si è unito a quelli che hanno inseguito Khan in strada prima di essere bloccato in terra. Ford è stato condannato all'ergastolo con un minimo di 15 anni nel 2004 per l'omicidio di Amanda Champion, che aveva un'età mentale di 15 anni.

Si pensa che Ford si sia precipitato sulla scena e abbia cercato di salvare la vita a una donna vittima di Khan. Fonti hanno riferito che le sue azioni durante l'attacco hanno probabilmente salvato delle vite. Ma la famiglia di Amanda Champion ha espresso preoccupazione per il fatto che Hall era stato autorizzato a uscire di prigione senza che i parenti delle sue vittime fossero stati informati in anticipo. Champion è stata trovata strangolata su un terreno accidentato vicino a casa sua ad Ashford, nel Kent, nel luglio 2003. La polizia non ha avuto indizi nel caso fino a quando un lavoratore samaritano ha infranto la rigida politica di riservatezza dell'organizzazione e ha rivelato che Ford, un operaio di fabbrica, aveva chiamato e confessato: «Ho ucciso una ragazza».

Fra i feriti due sono gravi

Un uomo e una donna sono stati uccisi nell'attacco terroristico sferrato ieri sul London Bridge. Altre tre persone - un uomo e due donne - sono rimasti feriti e rimangono in ospedale. Il capo del Ssn Simon Stevens ha dichiarato, oggi che una persona versa in condizioni critiche ma stabili, un'altra era stabile e la terza aveva lesioni meno gravi. Nessuno di quelli uccisi o feriti è stato finora nominato e gli agenti stavano ancora lavorando per identificare coloro che sono morti, ha detto il commissario Cressida Dick venerdì. Il governo britannico ha annunciato che le bandiere del Regno Unito verranno messe a mezz'asta per le vittime degli attacchi al London Bridge. Le bandiere sugli edifici governativi del Regno Unito saranno a mezz'asta oggi in segno di rispetto per coloro che sono morti e altri che sono stati colpiti dall'attacco.

Sindaco: «Abbiamo visto il meglio dei londinesi»

«E' fondamentale sostenere la polizia e i servizi di sicurezza». Lo ha detto il sindaco di Londra Sadiq Khan alla Bbc, reagendo all'attacco all'arma bianca sferrato ieri lungo il London Bridge, nel cuore della capitale britannica, e costato la vita a tre persone, fra cui l'attentatore. Parlando al programma Today, ha dichiarato: «E naturalmente i politici non possono usare parole banali e un linguaggio banale dopo un attacco terroristico. La cosa fondamentale è ricordare a noi stessi due cose. La prima è che ieri abbiamo visto il meglio dei londinesi, ma anche, in secondo luogo, che dobbiamo assicurarci che vengano imparate le lezioni giuste. Non si può disaggregare il terrorismo e la sicurezza dai tagli alle risorse della polizia, dalla libertà vigilata, dagli strumenti che i giudici hanno. È tutto collegato», ha detto.