7 dicembre 2019
Aggiornato 17:30

Joe Biden e Donald Trump in Iowa, è già corsa alle presidenziali 2020

L'ex vicepresidente è favorito tra i Democratici per sfidare il Presidente in carica, mentre Trump cercherà anche di «vendere» agli agricoltori il nuovo accordo commerciale con Messico e Canada

Il Presidente americano, Donald Trump
Il Presidente americano, Donald Trump ANSA

NEW YORK - Uno è il presidente in carica; l'altro è il favorito per la nomination democratica. Oggi, in Iowa, primo Stato al voto - a febbraio - nella lunga stagione di primarie e caucus, si sfideranno a distanza Donald Trump e Joe Biden. L'ex vicepresidente degli Stati Uniti userà la sua visita nello Stato agricolo per rafforzare la sua posizione nel campo democratico e per criticare l'attuale capo di Stato, che con le sue politiche commerciali e l'imposizione di dazi sta danneggiando gli elettori dell'Iowa, Stato 'in bilico' decisivo per la sua vittoria alle scorse presidenziali.

Secondo il discorso preparato per il comizio a Ottumwa, Biden dirà che Trump «pensa di essere un duro, ma è facile esserlo quando è qualcun altro a sentire il dolore». «Quante notti pensate che Trump abbia passato in bianco per quello che sta facendo agli agricoltori americani? Zero». La cittadina del comizio fa parte della Wapello County, dove Trump è stato il primo repubblicano a vincere alle presidenziali - nel 2016 - dai tempi di Richard Nixon (1972).

Trump inizierà il suo viaggio dalla Southwest Iowa Renewable Energy di Council Bluffs, che produce e vende le miscele di etanolo. Poi, parteciperà a una cena organizzata dal partito repubblicano dell'Iowa a Des Moines. Il presidente, nonostante i consigli del suo staff, ha più volte insultato o criticato Biden che, secondo la stampa statunitense, è l'unico rivale democratico che teme. In uno degli attacchi più duri, durante una visita in Giappone, Trump ha dato ragione al leader nordcoreano Kim Jong Un, che aveva definito Biden una persona con un «basso quoziente intellettivo».

Per Trump, la maggiore preoccupazione è quella di mettere in evidenza i suoi sforzi per aiutare gli agricoltori colpiti finanziariamente dai dazi cinesi sui prodotti statunitensi, imposti come rappresaglia a quelli statunitensi sui prodotti cinesi.

Alla fine di maggio, l'amministrazione Trump ha deciso di stanziare 16 miliardi di dollari per aiutare gli agricoltori; lo scorso anno, il governo statunitense aveva stanziato 12 miliardi. Inoltre, pochi giorni dopo, l'amministrazione statunitense ha deciso di estendere l'uso della miscela di etanolo all'intero anno, togliendo quindi il divieto di usarla nei mesi estivi. Nel 2017, la Cina è stata il secondo mercato per le esportazioni di prodotti statunitensi agricoli, alle spalle del Canada, e ha comprato il 57% della soia venduta all'estero dai produttori statunitensi.

Trump cercherà anche di «vendere» agli agricoltori il nuovo accordo commerciale con Messico e Canada, lo USMCA, al posto del Nafta, che deve però essere ancora ratificato dai parlamenti dei tre Stati. Le recenti minacce di dazi sui prodotti messicani, per ottenere un maggiore impegno del Paese vicino sull'immigrazione, potrebbero danneggiare le possibilità di un'approvazione definitiva dell'intesa commerciale.