19 giugno 2019
Aggiornato 23:30
Immigrazione

Trump usa lo Studio Ovale per convincere gli americani: «Il muro per fermare la crisi umanitaria»

Il presidente Usa Donald Trump ​​​​​​è tornato a chiedere 5,7 miliardi di dollari per la costruzione del muro d’acciaio al confine con il Messico, definito «essenziale»

Una coppia di americani guarda in tv il presidente Donald Trump durante il suo discorso sull'immigrazione dallo Studio Ovale
Una coppia di americani guarda in tv il presidente Donald Trump durante il suo discorso sull'immigrazione dallo Studio Ovale ( ANSA/EPA )

WASHINGTON - Il presidente Usa Donald Trump ​​​​​​è tornato a chiedere 5,7 miliardi di dollari per la costruzione del muro d’acciaio al confine con il Messico, definito «essenziale», in un breve discorso alla nazione in cui ha parlato di «crisi umanitaria e di sicurezza» che danneggia gli americani con l’immigrazione illegale e il traffico di droga. In nove minuti di discorso dallo Studio Ovale, Trump ha rinnovato la richiesta dei fondi e non ha fatto concessioni ai Democratici che si rifiutano di firmare la spesa, in un braccio di ferro che ha portato allo shutdown. «Mi rivolgo a voi per la crescente crisi umanitaria e di sicurezza» alla frontiera con il Messico ha detto, un confine che è un «un gasdotto» per la droga che inonda gli Stati Uniti, ha aggiunto. Ricordiamo che i discorsi dallo Studio Ovale sono il formato più ufficiale che un presidente può usare per rivolgersi al Paese: il primo a parlare dallo Studio Ovale fu Harry Truman nel 1947. John F. Kennedy lo usò per la crisi dei missili con Cuba. George W. Bush per l'11 settembre.

«L'immigrazione illegale e non controllata fa male agli americani»

Trump ha invitato i leader del Congresso alla Casa Bianca oggi per raggiungere un accordo e «auspicabilmente potremo andare oltre le posizioni politiche per garantire la sicurezza nazionale. Questa situazione si può risolvere con una riunione di 45 minuti» ha detto. Il presidente ha insistito sul più grande problema per gli Usa, l’immigrazione illegale e i crimini commessi dagli immigrati come «la decapitazione e lo smembramento». «Quanto sangue americano dovrà ancora scorrere prima che il Congresso faccia il suo lavoro? Per coloro che rifiutano il compromesso nel nome della sicurezza nazionale, vorrei che immaginaste se la vita di vostro figlio, vostro marito o vostra moglie venisse completamente distrutta». E ancora: «L'immigrazione illegale e non controllata fa male agli americani. Dobbiamo agire subito».

«I 5,7 mld solo una questione di buon senso»

Trump rivendica davanti agli americani ancora una volta il muro: «Una scelta fra giusto e sbagliato, fra giustizia e ingiustizia. Quando ho giurato per diventare presidente mi sono impegnato e determinato a proteggere il Paese e questo è quello che farò». «C'è chi dice che il muro è immorale - dice riferendosi all'espressione usata dalla speaker della Camera Nancy Pelosi -. Ma molti costruiscono recinzioni e barriere per le loro case non perché odiano le persone che stanno fuori, ma perché amano quelle che sono dentro». Definendo al richiesta di 5,7 miliardi di dollari per la sicurezza al confine «solo una questione di buon senso», The Donald sprona la politica ad agire: «C'è una ragione e una sola» dietro al proseguire dello shutdown: i «democratici» che non voglio finanziare la sicurezza la confine, attacca Trump.

Pelosi e Schumer: «Trumo smetta di tenere in ostaggio americani»

Nancy Pelosi e Chuck Schumer respingono seccamente le critiche. «Donald Trump la smetta di tenere in ostaggio gli americani e riapra il governo», tuona la speaker della camera. Cui fa eco il leader dei democratici in Senato, Schumer: «Il confine può essere sicuro senza un mero inutile e costoso», dice affiancato da Pelosi. «Trump deve mettere fine allo shutdown ora. Il presidente continua a far leva sulla paura e non sui fatti. Sulle divisioni e non sull'unità» aggiunge Schumer, criticando l'uso da parte di Trump dello Studio Ovale per parlare alla nazione. «I presidenti hanno usato lo Studio Ovale per affrontare problemi nobili, mentre questo presidente lo usa per creare una crisi, instillare paura e distrarre l'attenzione dalle difficoltà della sua amministrazione» mette in evidenza Schumer, osservando come a guidare le scelte sull'immigrazione dovrebbero essere i principi incarnati dalla «Statua della Libertà, non da un muro».

Shutdown, cosa succede

Nel lessico giornalistico lo shutdown indica di fatto il blocco delle attività amministrative negli Stati Uniti. Si verifica quando nel Congresso non c’è accordo sull’approvazione dei finanziamenti ai vari dipartimenti (paragonabili ai nostri ministeri) e quindi si ha una mancanza di fondi per le spese del Governo federale. In particolare, è una procedura prevista dall’Antideficiency Act e prevede che, senza l’approvazione degli stanziamenti, le attività governative non essenziali debbano essere sottoposte a un blocco fino all’approvazione di un rifinanziamento da parte del Congresso. Nella storia degli Stati Uniti questa «paralisi amministrativa» è scattata nel 1980, nel 1990, nel 1995, nel 1996, nel 2013 e nel 2018.