17 settembre 2019
Aggiornato 06:30
Filippine

Tempesta nelle Filippine, bilancio sale a 68 morti

La maggior parte dei decessi avvenuta per annegamento o frane. Nuovo attacco del presidente filippino Rodrigo Duterte alla Chiesa cattolica, bollata come «La più ipocrita delle istituzioni»

Tempesta nelle Filippine, bilancio sale a 68 morti
Tempesta nelle Filippine, bilancio sale a 68 morti ANSA

MANILA - Sessantotto persone sono state uccise dalla tempesta che ha colpito il centro delle Filippine la scorsa settimana, secondo un nuovo bilancio fornito oggi dalle autorità locali. Almeno 57 vittime si contano solo nella regione montuosa di Bicol, a Sud-Est di Manila; altri 11 morti sono stati accertati sull'isola di Samar. La maggior parte dei decessi è avvenuta per annegamento o frane.

«Ho paura che (il bilancio) possa aumentare ancora perché ci sono molte aree che non abbiamo raggiunto», ha detto Claudio Yucot, direttore della protezione civile nella regione di Bicol. Questa tempesta chiamata «Usman» ha colpito le Filippine nella giornata di sabato. Non è stata accompagnata da forti venti come nel caso dei tifoni ma ha generato intense piogge che hanno provocato inondazioni e frane.

Duterte: «La Chiesa è la più ipocrita delle istituzioni»

Nuovo attacco del presidente filippino Rodrigo Duterte alla Chiesa cattolica, bollata come «la più ipocrita delle istituzioni» che «deve correggere se stessa prima di poter criticare» e che non dovrebbe usare la religione per interferire negli affari dello Stato. «Non usate la religione per criticarmi - ha detto Duterte in un discorso riportato oggi dal Manila Standard - basta dire che sbaglio. Non usate Dio». Il leader del Paese a maggioranza cattolica ha quindi sostenuto di essere rimasto vittima, insieme ai suoi compagni di classe, di violenza sessuale durante la confessione: «E' vero. A tutti i bambini è toccato. Quando ci confessavamo, loro ci toccavano».

Duterte è in aperto conflitto con la gerarchia cattolica del Paese, che ha preso posizione contro la sanguinosa campagna lanciata dal presidente contro il traffico di droga, costata la vita ad almeno 5.000 persone. Nello stesso intervento tenuto ieri, Duterte ha anche raccontato di aver molestato, quando era un adolescente, la sua domestica, suscitando le forti poteste delle organizzazioni per la difesa dei diritti delle donne, che lo hanno accusato di promuovere le aggressioni sessuali.