14 novembre 2018
Aggiornato 05:30

Anche il Brasile vira a destra: il «Trump brasiliano» Bolsonaro eletto presidente. Salvini: «Ora subito indietro Battisti»

«Non possiamo più continuare a flirtare con il socialismo, il comunismo, il populismo di sinistra», ha affermato durante il suo primo discorso da presidente eletto
Il neopresidente brasiliano Jair Bolsonaro
Il neopresidente brasiliano Jair Bolsonaro (Marcelo Chello | EPA)

BRASILIA - Il più grande Paese dell'America Latina vira a destra, con l'annunciata elezione al ballottaggio del controverso Jair Bolsonaro, che ha promesso di «cambiare il destino del Brasile». Al termine di una compagna elettorale assai tesa e molto polarizzata, l'ex capitano dell'esercito di 63 anni è stato eletto al ballottaggio con quasi 58 milioni di voti - il 55,13 per cento delle preferenze - mentre il suo avversario e candidato di sinistra, Fernando Haddad, si è fermato al 44,87 per cento. «Non possiamo più continuare a flirtare con il socialismo, il comunismo, il populismo di sinistra», ha affermato durante il suo primo discorso da presidente eletto questo 'cantore' della dittatura militare (1964-1985), che a gennaio giurerà per un mandato di quattro anni. «Circondato» dalla terza moglie Michelle e da un pastore evangelico, Bolsonaro ha promesso che il suo governo «difenderà la Costituzione, la democrazia, la libertà». Questa "non è né la promessa di un partito, né la parola vana di un uomo, ma è un giuramento di fronte a Dio", ha proseguito, rispondendo ai suoi detrattori che lo considerano una minaccia per la democrazia.

Fuochi d'artificio e scontri
Fuochi d'artificio sono stati sparati sulla spiaggia di Barra da Tijuca, dove decine di migliaia di sostenitori di Bolsonaro si erano dati appuntamento davanti all'abitazione del neopresidente per celebrarne la più che probabile vittoria. Sulla spiaggia numerosi militanti hanno inoltre urlato insulti contro il Partito dei Lavoratori di Fernando Haddad e il suo mentore, l'ex presidente Luiz Inacio Lula da Silva, in carcere per corruzione da aprile. A San Paolo, la più grande metropoli del Brasile, migliaia di sostenitori di Bolsonaro sono a loro volta scesi in piazza, in particolare ad Avenida Paulista, una delle principali arterie della metropoli. "Il Brasile è stato liberato dal comunismo, dal comunismo di Cuba e del Venezuela", hanno gridato i manifestanti. Ci sono stati tensioni e spintoni a Rio tra contrapposti schieramenti e una donna è stata inoltre ferita a Salvador de Bahia (nordest), ma non è in pericolo di vita.

I commenti di Haddad e Neymar
Nel suo primo discorso dopo l'annuncio dei risultati, Fernando Haddad non si è congratulato con il vincitore e ha chiesto che i «45 milioni di elettori» che hanno votato per lui «siano rispettati». I «diritti civici, politici, lavorativi e sociali sono adesso in gioco», ha detto, «abbiamo la responsabilità di rappresentare un'opposizione che metta al primo posto gli interessi della nazione». Il presidente uscente Michel Temer, molto impopolare, ha salutato la vittoria del suo successore, annunciando che oggi (lunedì) partirà la transizione tra i due governi. La star del calcio Neymar, che gioca in Francia con il Paris Saint-Germain, ha detto di auspicare che «Dio possa utilizzare (Bolsonaro) per aiutare il nostro Paese».

Le congratulazioni di Trump
Soprannominato il «Trump brasiliano», Bolsonaro ha dichiarato su Twitter qualche ora dopo l'annuncio dei risultati di aver «ricevuto una chiamata del presidente degli Stati Uniti, che si è congratulato per questa storica elezione»«Il presidente Trump ha chiamato questa sera il presidente eletto del Brasile Bolsonaro per felicitarsi con lui, così come con il popolo brasiliano, per le elezioni di oggi», ha dichiarato Sarah Sanderso, portavoce dell'amministrazione americana. «I due hanno espresso il loro impegno per lavorare insieme per migliorare le condizioni degli abitanti degli Stati Uniti e del Brasile e, in quanto leader regionali, delle Americhe», ha aggiunto.

Salvini: «Estradizione immediata per Battisti»
Tra i primi a complimentarsi con lui, oltre al presidente americano, il ministro degli Interni italiano e leader della Lega Matteo Salvini, che a Bolsonaro ha dedicato un tweet dai toni trionfalistici: «Anche i cittadini brasiliani hanno mandato a casa la sinistra! Buon lavoro al presidente Bolsonaro, l'amicizia fra i nostri popoli e i nostri governi sarà ancora più forte». Salvini ha poi aggiunto che «ora chiederò che ci rimandino in Italia il terrorista rosso Battisti»: l'Italia intende dunque procedere nei confronti del Brasile richiedendo l'immediata estradizione dell'ex leader dei Proletari armati per il comunismo Cesare Battisti, condannato a diversi ergastoli in Italia.