14 novembre 2018
Aggiornato 05:00

«Tutti gli ebrei devono morire»: spara nella sinagoga e uccide undici persone

Rob Bowers, 46 anni, ha aperto il fuoco nella sinagoga di Pittsburgh, anche contro gli agenti, poi si è arreso. Il presidente Trump chiede la condanna a morte
La sinagoga L'albero della vita di Pittsburgh dove si è svolta la sparatoria
La sinagoga L'albero della vita di Pittsburgh dove si è svolta la sparatoria (Vincent Pugliese | EPA)

PITTSBURGH – Sono almeno undici le persone rimaste uccise nella sparatoria avvenuta ieri in una sinagoga di Pittsburgh, in Pennsylvania. È quanto riporta la Cbs, riferendo anche dell'arresto dell'uomo che ha aperto il fuoco. Si tratta di «un uomo bianco con la barba, che si è arreso dopo uno scambio di colpi di arma da fuoco con la polizia». Fonti di polizia hanno detto all'emittente locale di Pittsburgh Kdka, che l'uomo è entrato nella sinagoga L'Albero della vita e ha urlato: «Tutti gli ebrei devono morire». Al momento, secondo l'emittente citata dalla Cbs, i morti confermati sono undici e diverse altre persone sono rimaste ferite. La sparatoria è avvenuta durante lo Shabbat, con la sinagoga piena di fedeli. All'arrivo degli agenti, l'uomo ha aperto il fuoco contro di loro, colpendone tre. Poi si è arreso.

L'autore della strage
Il responsabile dell'attacco alla sinagoga di Pittsburgh è stato identificato in Rob Bowers, 46 anni, stando a quanto riferito alla Nbc da diverse fonti delle forze di sicurezza. Secondo l'emittente americana, l'uomo, di Pittsburgh, era armato di un fucile AR-15 e diverse pistole quando ha aperto il fuoco, causando la morte di almeno otto persone. Numerosi i commenti antisemiti rinvenuti sui suoi profili dei social media.

La condanna di Trump
Il presidente americano Donald Trump ha denunciato «l'odio» in America dopo l'attacco. «È una cosa terribile, terribile quello che sta succedendo con l'odio nel nostro Paese, francamente, e in tutto il mondo, e bisogna fare qualcosa», ha detto Trump. Rispondendo alla stampa sulla strage, l'inquilino della Casa bianca si è anche detto favorevole a un inasprimento della legge sulla pena di morte: «Quando le persone fanno questo genere di cose, dovrebbero essere condannate a morte». Quindi, interpellato sulla violenza con armi da fuoco che affligge il Paese, Trump ha risposto che una guardia armata avrebbe potuto fermare il responsabile: «Questo è un esempio per cui, se ci fosse stata una guardia armata all'interno, avrebbe potuto fermarlo subito».