11 dicembre 2018
Aggiornato 13:00

Trump invia i soldati per fermare i migranti. E loda l'Italia: «Linea dura sull'immigrazione»

Il presidente Usa intende chiudere il confine col Messico per bloccare la carovana di 7 mila centroamericani. E al telefono dà il suo appoggio a Conte

WASHINGTON – Il presidente Usa Donald Trump sta pensando di firmare un ordine esecutivo per chiudere il confine con il Messico ai migranti, anche richiedenti asilo. Lo scrive il New York Times, citando persone vicine al dossier e sottolineando che si tratterebbe di una nuova forte indicazione che Trump prima delle elezioni di midterm punta a galvanizzare la sua base anti-migranti per tentare di conservare la maggioranza repubblicana al Congresso. La proposta prevede un uso massiccio dei poteri presidenziali per rafforzare il confine e imporre misure aggressive di controllo dell'immigrazione sulla linea che ha caratterizzato da subito la presidenza Trump. Come le sue altre misure, rischia di essere bocciata a stretto giro dai tribunali federali.

Stop agli ingressi dal Centro America
Negli ultimi giorni Trump a preso o minacciato di prendere una serie di severe misure anti-immigrazione, come l'invio dei militari a proteggere il confine con il Messico. Secondo le anticipazioni della Cnn, il segretario James Mattis firmerà un ordine per l'invio di almeno 800 soldati. L'inquilino della Casa bianca ha più volte ribadito che non permetterà ai migranti l'ingresso negli Stati Uniti, avvertendo che schiererà l'esercito per fronteggiare questa «emergenza nazionale». Il presidente ha approfittato ai suoi fini di comunicazione della carovana di migranti, soprattutto honduregni, che si sta muovendo verso nord attraverso il Messico. Nei giorni scorsi ha detto che tra i partecipanti ci sono «mediorientali sconosciuti» che si «mescolano» tra la gente e ha accusato i democratici di averne favorito la formazione. Trump ha chiesto ai componenti della carovana di «fare marcia indietro», perché il governo americano non consentirà ingressi illegali. «A coloro nella Carovana, fate marcia indietro, noi non ammetteremo gente negli Usa illegalmente – ha twittato Trump – Tornate indietro nel vostro Paese e, se volete, fate domanda per la cittadinanza come milioni di altri stanno facendo!» Al momento la carovana è formata da circa 7 mila migranti, secondo le stime delle Nazioni Unite, sebbene le autorità messicane abbiano riportato il numero a 3.630.

Sulla scia dell'Italia
Non a caso Trump ha twittato anche il suo sostegno alla «linea molto dura sull'immigrazione illegale» tenuta dal governo italiano, dopo una telefonata con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. «Ho appena parlato col primo ministro Giuseppe Conte riguardo molti temi, compreso il fatto che l'Italia sta ora tenendo una linea molto dura sull'immigrazione illegale – ha scritto Trump – Io concordo con questa posizione al 100% e anche gli Stati uniti stanno tenendo allo stesso modo una linea molto dura sull'immigrazione illegale». Trump ha inoltre lodato la linea economica del governo Conte. «Il primo ministro – ha scritto – sta lavorando molto duramente sull'economia dell'Italia: avrà successo!» Un appoggio che è stato commentato con comprensibile soddisfazione da parte del premier: «Ieri le parole di Putin, oggi quelle di Trump. L'Italia gode della fiducia di grandi Paesi, andiamo avanti così», ha commentato Conte su Facebook.