17 dicembre 2018
Aggiornato 11:55

Bomba e sparatoria in una scuola russa: uno studente fa strage di 19 ragazzi

Almeno diciannove morti e cinquanta feriti per colpi d'arma da fuoco sparati, dopo un'esplosione, dal 18enne Vladislav Roslyakov, in un istituto tecnico di Kerch, in Crimea

KERCH – Almeno diciannove persone sono rimaste uccise e altre cinquanta sono state ferite, la maggior parte adolescenti, in un'esplosione seguita da una sparatoria avvenuta in un istituto tecnico di Kerch, in Crimea. L'hanno annunciato oggi le autorità mediche della penisola annessa dalla Russia nel 2014, secondo quanto riferisce l'agenzia di stampa russa Tass. Un responsabile dei servizi di sicurezza, inoltre, ha riferito che ci sono diverse ipotesi allo studio per spiegare quanto accaduto.

Aperta un'indagine
La detonazione nella mensa della scuola è stata causata da un «ordigno esplosivo non identificato», riempito di pezzi di metallo, ha precisato il portavoce del Comitato nazionale antiterrorismo Andrei Przhedomskikh, citato dalle agenzie di stampa. In seguito l'edificio è stato immediatamente evacuato. Il presidente russo Vladimir Putin è stato subito informato. Tra le ipotesi è stata presa in considerazione anche quella di un atto terroristico, ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. Tanto che le autorità hanno aperto, nell'immediatezza dell'evento, un'inchiesta proprio per «atto terrorista».

Uno studente dietro la strage
Ma poche ore più tardi si è scoperto che le vittime sono state uccise dagli spari e non dall'esplosione dell'ordigno, ha detto il Comitato d'inchiesta russo: «L'esame preliminare dei corpi mostra che sono stati uccisi da colpi di arma da fuoco», ha affermato l'organismo che si occupa delle inchieste penali di alto profilo in Russia. Le immagini della videosorveglianza mostrano «un giovane armato di fucile che arriva nell'edificio» e il suo corpo con «ferite da arma da fuoco», aggiunge il comunicato, senza precisare se il ragazzo rientri nel conto di 18 vittime fatto in precedenza. Il ragazzo è stato identificato come il 18enne Vladislav Roslyakov, studente del quarto anno dell'istituto tecnico. Gli investigatori stanno lavorando per capire se Roslyakov, che si è suicidato, abbia effettivamente perpetrato la strage, riferisce Sputnik. Il capo della Repubblica di Crimea (annessa dalla Russia e contesa dall'Ucraina) Sergei Aksionov, ha dichiarato tre giorni di lutto per le vittime dell'attentato nella città di Kerch. «Dichiaro tre giorni di lutto in relazione alla tragedia in Crimea», ha scritto Aksionov sulla sua pagina Facebook mentre trasmetteva le condoglianze ai parenti e ai cari.