12 dicembre 2018
Aggiornato 17:30

Il Senato Usa conferma il giudice accusato di abusi sessuali

Brett Kavanaugh è stato nominato alla Corte suprema, tra le proteste dei manifestanti fuori da Capitol Hill. Una vittoria per il presidente Donald Trump
Il giudice Brett Kavanaugh, nominato alla Corte suprema americana
Il giudice Brett Kavanaugh, nominato alla Corte suprema americana (Shawn Thew | EPA)

WASHINGTON – Con 50 voti a favore e 48 contrari il Senato statunitense ha confermato la nomina di Brett Kavanaugh alla Corte Suprema, nonostante le accuse di abusi sessuali: si tratta del margine più esiguo in oltre un secolo, mentre proseguono le manifestazioni di protesta davanti a Capitol Hill e alla sede della Corte.

Corte sempre più repubblicana
Subito dopo la conferma, Kavanaugh ha giurato come centoduesimo giudice associato alla Corte Suprema nelle mani del presidente del massimo tribunale, John Roberts, mentre al di fuori dell'edificio proseguivano le proteste. Donald Trump ha dunque incassato la vittoria nella battaglia per la conferma di Kavanaugh come giudice della Corte Suprema: il secondo conservatore di fila che arriva alla massima istanza giudiziaria statunitense, che così si sposta definitivamente verso destra. E, dato che le nomine sono vitalizie, rimarrà per parecchi anni a venire.

La tempesta delle accuse
Il voto odierno ha messo fine a un processo di conferma caotico, segnato dalle accuse di aggressione sessuale nei confronti di Kavanaugh lanciate da più donne e portate direttamente in Senato dalla drammatica testimonianza della professoressa Christine Blasey Ford. Il rapporto dell'Fbi richiesto dopo la comparsa in diretta tv della Ford ha non è stato reso pubblico, ma secondo i senatori che l'hanno visionato non ha aggiunto nuovi elementi: il fronte repubblicano si è così ricompattato, ad eccezione della senatrice dell'Alaska Lisa Murkowski, che ha confermato il suo voto contrario.