12 dicembre 2018
Aggiornato 09:00

Tutti contro Trump, in ogni modo: il NYT che lo accusa di frode, i sondaggi e persino una lettera avvelenata

Il NYT rispolvera una vecchia storia, grandi gruppi commissionano sondaggi discutibili e persino una busta sospetta: tutti ce l'hanno con lui
Il presidente Usa Donald Trump
Il presidente Usa Donald Trump (Chris Kleponis | EPA)

WASHINGTON - Una lettera sospetta indirizzata al presidente americano Donald Trump, contenente una sostanza potenzialmente dannosa per l'uomo, sarebbe stata intercettata dai servizi segreti americani prima che arrivasse alla Casa Bianca. Lo hanno annunciato le autorità statunitensi. «I servizi segreti confermano la ricezione di una lettera sospetta indirizzata al presidente con data 1 ottobre 2018», ha dichiarato l'intelligence in una nota. «La busta non è stata recapitata, né è mai arrivata alla Casa Bianca» e i servizi «stanno lavorando con le altre agenzie e forze dell'ordine per indagare» come in qualsiasi caso di «minaccia diretta al presidente». Sempre lunedì l'Fbi ha sequestrato due buste che sono risultate positive alla ricina, una potente citotossina naturale, indirizzate al Pentagono e al segretario alla Difesa James Mattis.

Il NYT lo accusa di frode
La minaccia arriva nello stesso giorno in cui Donald Trump viene accusato dal New York Times di aver commesso «frodi» aiutando i suoi genitori a evadere il fisco e a gonfiare il denaro da loro ricevuto. Il celebre quotidiano Usa riporta in pagina una vecchia inchiesta su fatti risalenti agli anni ’90 e smentita dalla Casa Bianca. Stando al giornale, che cita «una vasta gamma di documenti confidenziali finanziari e riguardati dichiarazioni dei redditi», colui che nel novembre 2016 vinse le elezioni presidenziali Usa avrebbe ricevuto dal padre Fred immobili per 413 milioni di dollari. Ciò contrasta con quanto sostenuto dallo stesso Trump, che si è sempre vantato di avere accumulato i suoi patrimoni da solo ottenendo un prestito dal padre. Per il Nyt, invece, Trump e i suoi fratelli «crearono un’azienda fasulla per nascondere milioni di dollari di regali fatti a loro dai genitori». Stando ad esperti di fisco citati dal quotidiano, difficilmente il presidente rischia di fare i conti con accuse di tipo penale visto che è passato tanto tempo dai presunti fatti.

Il meno amato, anche rispetto a Putin
Un periodaccio per The Donald, insomma, perché sono in tanti a cercare di destabilizzarlo. Non ultimo i media che diffondono a gran voce i risultati di un nuovo sondaggio del Pew Research Center svolto in 25 nazioni, che mostrerebbe che l'opinione su Trump resta pessima, persino peggiore di quella altrettanto negativa sull'omologo russo, Vladimir Putin. Solamente il 27% degli intervistati dice di avere fiducia in Trump, risultato il peggiore tra i cinque leader mondiali citati nel sondaggio. Putin ha ottenuto il 30%, il presidente cinese Xi Jinping il 34%. Positivi i commenti invece sul presidente francese Emmanuel Macron, con il 46% che ha espresso fiducia e il 34% che ha detto di non averne, e la cancelliera tedesca Angela Merkel (52%-31%). La percezione degli Stati Uniti sarebbe positiva in molti Paesi, tra cui l'Italia (52%), mentre il Paese dove ci sarebbe la peggiore percezione degli Stati Uniti è, guarda caso, la Russia, passata in un anno dal 41 al 26 per cento di opinioni favorevoli. Come dire: la sondaggistica aiuta a plasmare le menti...