14 novembre 2019
Aggiornato 20:00
Europa-Russia

Caso Skripal, la replica di Putin all’Occidente

Misure simmetriche russe, dopo espulsioni da Paesi occidentali

ROMA - La Russia ha annunciato un'espulsione di massa di diplomatici Usa, oltre alla chiusura del consolato a San Pietroburgo, come rappresaglia alle mosse coordinate da parte dei paesi occidentali per isolare Mosca dopo l'avvelenamento dell'ex spia doppia Sergei Skripal e della figlia Yulia in Gran Bretagna col gas nervino. Londra ha attribuito a Mosca la responsabilità dell'attacco. A sancire uno dei momenti peggiori nei rapporti tra la Russia e l'Occidente nel dopoguerra, il ministro degli Esteri Sergei Lavrov ha annunciato che Mosca espellerà 60 diplomatici Usa e chiuderà il consolato americano a San Pietroburgo in risposta alle analoghe azioni dei paesi occidentali. Washington ha reagito commentando che «non c'è giustificazione» per la mossa russa e che gli Stati uniti si «riserveranno il diritto di rispondere».

Misure di rappresaglia
 Lavrov ha detto che l'ambasciatore Usa in Russia Jon Huntsman è stato informato delle "misure di rappresaglie", che includono "l'espulsione dell'equivalente numero di diplomatici e la nostra decisione di ritirare il permesso di funzionamento del consolato generale Usa a San Pietroburgo. In precedenza, Washington aveva ordinato l'espulsione di 60 diplomatici russi e la chiusura del consolato generale russo a Seattle.

I diplomatici russi espulsi
In tutto oltre 150 diplomatici russi sono stati espulsi da Usa, paesi Ue, paesi Nato e altre nazioni alleate in un'azione coordinata contro Mosca, accusata dell'avvelenamento di Skripal a Salisbury il 4 marzo. Ieri l'ospedale dove le due vittime dell'attacco con un agente nervino di cui, nell'ipotesi accusatoria, è in possesso solo la Russia, ha annunciato che la 33enne Yulia sta «migliorando rapidamente e non è più in condizioni critiche», mentre il padre 66enne è in condizioni critiche, ma stabili.

La mossa di Mosca
La mossa russa sguarnirà di 58 membri la delegazione diplomatica americana a Mosca. Gli altri due diplomatici espulsi venbgono dal consolato nella città di Yekaterinburg. Tutti dovranno lasciare la Russia entro il prossimo giovedì. Invece il consolato di San Pietroburgo dovrà essere svuotato entro sabato. La Russia inoltre ha annunciato che il suggerimento dell'ambasciatore Huntsman di congelare gli asset di stato russi in Usa porterebbe a un «ulteriore, grave deterioramento delle nostre relazioni» e ha avvertito che ci sarebbero ulteriori misure di risposta a «continuative azioni ostili» di Washington contro il corpo diplomatico russo. Per quanto riguarda gli altri paesi, Lavrov ha annunciato misure simmetriche di espulsione dei diplomatici.

(Fonte Afp)