22 settembre 2018
Aggiornato 04:30

Russiagate, «abuso di sorveglianza»: ora nei guai è l'FBI

Una commissione della Camera Usa ha dato il via libera alla pubblicazione di un documento che dimostrerebbe un abuso di sorveglianza da parte dell'FBI
Il presidente Usa Donald Trump e il presidente russo Vladimir Putin.
Il presidente Usa Donald Trump e il presidente russo Vladimir Putin. (EPA / JIM LO SCALZO / SPUTNIK POOL MANDATORY CREDIT)

WASHINGTON - Una commissione della Camera Usa ha dato il suo via libera alla pubblicazione di un documento segreto che secondo i deputati del partito repubblicano dimostra che nell'indagine sul Russiagate c'è stato un abuso di sorveglianza da parte dell'Fbi e del dipartimento della giustizia. La commissione Intelligence della Camera, dove la maggioranza è repubblicana, ha votato per rendere pubblico il memorandum, ma non il documento di replica compilato dai democratici, ha detto il deputato democratico Adam Schiff. Secondo il dipartimento della Giustizia la pubblicazione del memo sarebbe un atto «straordinariamente avventato». La commissione ha usato un'oscura norma per rende pubblico il documento top secret. Il presidente Donald Trump ha ora cinque giorni per obiettare alla pubblicazione del documento di quattro pagine. In precedenza ha detto di esser favorevole a rendere pubblico il memorandum.

Tensioni
Nel Congresso Usa crescono le tensioni sulle scoperta fatte dall'intelligence Usa che la Russia avrebbe cercato di interferire nelle elezioni presidenziali Usa per favorire Trump. I democratici sostengono che il documento omette dettagli chiave cerca di ostacolare l'indagine del procuratore speciale Robert Mueller suill'inteferenza russa e le possibili collusioni con al la campagna di Trumo.

Decisione avventata... o politicizzata?
Il documento, scritto dal presidente repubblicano della commissione Devin Nunes, sosterrebbe che la decisione di mettere sotto sorveglianza il consigliere della campagna di Trump Carter Page si basa su un dossier non verificato su Trump finanziato in parte dalla campagna della rivale democratica Hillary Clinton. Ma secondo l'intelligence Page era nel radar del controspionaggio molto prima del dossier, compilato dall'ex spia britannica Christopher Steele.