11 dicembre 2018
Aggiornato 19:00

La denuncia shock del Guardian: molestie sessuali diffuse all'Onu

Secondo il Guardian, le Nazioni Unite avrebbero infatti consentito che molestie sessuali e aggressioni prosperassero nelle sue sedi sparse nel mondo
Il segretario generale ONU Antonio Guterres
Il segretario generale ONU Antonio Guterres (Andy Katz/Pacific Press via ZUMA Wire)

NEW YORK - La campagna d'opinione contro le violenze sessuali, che non ha risparmiato, registi, produttori, musicisti, politici e chi più ne ha più ne metta, giunge a far tremare il Palazzo di Vetro. Le Nazioni Unite avrebbero infatti consentito che molestie sessuali e aggressioni prosperassero nelle sue sedi sparse nel mondo, ignorando gli accusatori e lasciando impuniti i responsabili: è quanto denuncia oggi il Guardian che ha raccolto le testimonianze di decine di attuali ed ex dipendenti dell'Onu. Quindici delle fonti interpellate dal quotidiano britannico hanno riferito di aver subito o di aver denunciato abusi negli ultimi cinque anni; tra queste anche sette donne che hanno presentato formale denuncia. «Se denunci, la tua carriera è quasi finita, soprattutto se sei un consulente», ha detto una fonte, raccontando di essere stata aggredita da un superiore durante il suo lavoro al Programma alimentare mondiale. 

Denunci? Lasci il lavoro
Dipendenti che lavorano in più di 10 paesi hanno parlato al Guardian chiedendo l'anonimato, in parte perché le norme Onu prevedono che non si pronuncino pubblicamente, in parte per paura di ritorsioni. Tre donne che hanno denunciato molestie o aggressioni a sfondo sessuale, di uffici diversi, hanno detto di essere state costrette a lasciare il lavoro o di essere state minacciate di risoluzione del contratto a seguito della loro denuncia solo lo scorso anno. I presunti responsabili, tra cui un alto funzionario Onu, sono ancora al loro posto.

Le indagini
Una delle donne, che ha denunciato di essere stata violentata da un alto responsabile Onu mentre era impegnata in una località remota, ha detto: «Non ci sono altre possibilità di avere giustizia, e ho anche perso il mio lavoro». La donna ha aggiunto che nonostante il referto medico e il racconto di testimoni, un'indagine interna Onu è arrivata alla conclusione che non c'erano prove sufficienti a sostegno dell'accusa. In un comunicato, l'Onu si è impegnata a «rafforzare le nostre capacità di indagine e di sostegno alle vittime», ricordando che il segretario generale, Antonio Guterres, ha «dato la priorità alle molestie sessuali e sostiene la politica della tolleranza zero».