29 agosto 2025
Aggiornato 07:30
Immigrazione

Austria, 70 soldati al Brennero per contrastare l'ingresso di migranti dall'Italia

Le autorità austriache hanno annunciato l'invio di settanta soldati alla frontiera con l'Italia, per aiutare la polizia a contrastare l'ingresso di clandestini dal versante sudoccidentale del Paese

Il confine del Brennero
Il confine del Brennero Foto: ANSA/IRIS GARAVELLI ANSA

ROMA - Le autorità austriache hanno annunciato l'invio di settanta soldati alla frontiera con l'Italia, per aiutare la polizia a contrastare l'ingresso di clandestini dal versante sudoccidentale del Paese. Lo riporta l'Apa, l'agenzia di stampa austriaca. Il funzionario di polizia Helmut Tomac ed Herbert Bauer, dell'esercito austriaco, hanno spiegato che questa iniziativa è stata decisa in seguito all'escalation di casi di migranti che cercano di superare le frontiere sotto le carrozze dei treni merci. I controlli al confine austriaco sono una questione molto sensibile per l'Italia. Il passo del Brennero, che collega i due Paesi, è una delle rotte principali che collegano l'Italia al nord Europa ed è molto frequentato durante la stagione delle vacanze estive. Le autorità austriache hanno dichiarato di essere pronte a dispiegare i blindati per impedire ai migranti di raggiungere l'Austria. Tomac ha comunque chiarito che un simile provvedimento non è al momento preso in considerazione.

La risposta del Viminale
«Si considera sorprendente e non giustificata l'iniziativa (austriaca, ndr) di inviare 70 militari al Brennero»: è quanto si apprende da fonti del Viminale. «La situazione - spiegano le fonti - è assolutamente tranquilla, anzi, nei primi sette mesi del 2017, alla frontiera italo-austriaca è stato inibito l'ingresso sul territorio nazionale a 1200 cittadini stranieri, a riprova del trend dei movimenti migratori dall'Austria verso l'Italia». Il Ministro dell'Interno Marco Minniti, avrebbe chiesto al Dipartimento della P.S. di fare un passo verso i propri omologhi austriaci. Iniziative unilaterali come quelle di queste ore, infatti, secondo le fonti del Viminale rischiano di pregiudicare il positivo lavoro di cooperazione che quotidianamente viene svolto e che sinora ha prodotto eccellenti risultati.