Relazioni internazionali

Trump in Francia, per Macron un'intesa strategica. Apertura sul clima

Il primo incontro in Francia fra Emmanuel Macron e Donald Trump sembra aver creato un nuovo asse, al punto che il presidente Usa si è mostrato possibilista sull'accordo di Parigi

PARIGI - Nell'isolamento di Donald Trump in Occidente, Emmanuel Macron ha visto innanzitutto un'opportunità: quella di fare della Francia un interlocutore privilegiato degli States in Europa, ritagliandole così un ruolo di primo piano nello scenario globale e nell'Ue. Così, il primo incontro in Francia fra Macron e Trump sembra aver creato un nuovo asse. Proprio a partire dalle dichiarazioni a sorpresa sul clima di Trump che apre, seppur vagamente, alla possibilità di un ripensamento sulla decisione di abbandonare l'accordo di Parigi. «Qualcosa potrebbe succedere riguardo all'accordo di Parigi, vedremo cosa accadrà. Ne pareleremo al momento opportuno: se succederà sarà fantastico, ma se non succederà andrà bene uguale».

Terrorismo
Intesa anche su lotta al terrorismo, su Siria e Libia. Gli Stati Uniti e la Francia «resteranno uniti contro i nemici dell'umanità» ha detto Trump, con cui ha concordato Macron. «La mia determinazione è totale, noi non smettermeno di agire finché chi ha organizzato gli attentati di Parigi, di Nizza e gli altri sarà definitivamente sconfitto, non ci sono altri scenari possibili»

Russiagate
Non poteva mancare una domanda sul Russiagate, Macron glissa dicendo di non voler entrare in questioni interne ad altri Stati, Trump difende il figlio accusato di contatti con i russi durante la campagna elettorale a caccia di dossier contro Hillary Clinton. «Mio figlio è fantastico, ha avuto un incontro con un avvocato russo, non con un avvocato del governo, è stato un meeting breve».

Amicizia
L'incontro si è tenuto all'insegna della cordialità. Ieri la visita alla tomba di Napoleone, quindi la cerimonia a Les Invalides, dopo la quale i due leader hanno avuto un colloquio all'Eliseo mentre le first lady hanno fatto un giro in battello sulla Senna e poi un tour nella cattedrale di Notre-Dame. Tra i due leader il clima era estremamente cordiale, tra pacche sulla spalla e il passaggio offerto da Trump a Macron per raggiungere l'Eliseo a bordo della «bestia», l'auto dei presidenti Usa. Dopo la conferenza stampa sono andati in un ristorante al secondo piano della Torre Eiffel, con le consorti, per una cena che Macron ha definito «tra amici». Non a caso, «amicizia» è stato un termine ricorrente: «L'amicizia tra le nostra due nazioni e tra di noi è indistruttibile», ha assicurato Trump, che pure durante le presidenziali francesi sembrava preferire Marine Le Pen, la candidata dell'ultradestra battuta da Macron.