Orban vs. Soros

Ue pronta ad azione legale contro l'Ungheria per la legge anti-ong straniere (e anti-Soros)

L'Unione europea ha lanciato un'azione legale contro Budapest per la legge contro le organizzazioni non governative straniere e la norma contro le università straniere, leggi che colpiscono soprattutto gli affari di George Soros

Il finanziere ungherese George Soros e il premier ungherese Viktor Orban
Il finanziere ungherese George Soros e il premier ungherese Viktor Orban (EPA/CLEMENS BILAN, EPA/SEAN GALLUP / POOL)

BUDAPEST - Ong ancora nell'occhio del ciclone, ma questa volta non c'entrano le rivelazioni del pm Zuccaro, né l'immigrazione in Italia. Questa vicenda è invece ambientata in Ungheria, dove il governo di Viktor Orban ha letteralmente dichiarato guerra contro le organizzazioni no profit che ricevono finanziamenti stranieri. Una mossa che si aggiunge alla normativa analoga sulle università straniere, che colpiva in particolare  gli istituti del miliardario George Soros. Così, l'Unione europea ha lanciato un'azione legale contro Budapest per entrambe le iniziative.  Obiettivo principale del governo di Orban è proprio il magnate Soros, peraltro oggetto di una campagna di cartellonistica, da qualcuno definita antisemita, che l'esecutivo di Budapest ha annunciato terminerà sabato.

La posizione europea
«Abbiamo esaminato la nuova legge sulle ong in maniera accurata e abbiamo concluso che non si uniforma alle norme europee», ha dichiarato il vicepresidente della Commissione europea Frans Timmermans. Le ong sono «la reale fabbrica delle nostre società democratiche e quindi non dovrebbero ingiustificatamente subire restrizioni - ha aggiunto Timmermans - attendiamo una reazione dalle autorità ungheresi entro un mese». Il mese scorso il Parlamento ungherese ha approvato la legge che costringe i gruppi che ricevono più di 24mila euro all'anno da fonti estere a registrarsi come «organizzazioni sostenute dall'estero» pena la chiusura.

Corte di giustizia prossimo step?
Orban aveva dichiarato che la legge intende aumentare la trasparenza e la lotta al riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo. Timmermans ha aggiunto che se le spiegazioni di Budapest su ong e legge sulle università non saranno «soddisfacenti, la Commissione potrà decidere di appellarsi al tribunale», cioè alla Corte europea di giustizia.