17 febbraio 2020
Aggiornato 18:00
Immigrazione negli Usa

Usa, il muslim ban di Trump è in vigore, con nuovi criteri

Dopo un autentico braccio di ferro tra mondo politico e giuridico durato mesi, entra ufficilamente in vigore da oggi, ma soltanto parzialmente, il cosiddetto muslim ban, voluto dal presidente americano Donald Trump

WASHINGTON - Dopo un autentico braccio di ferro tra mondo politico e giuridico durato mesi, entra ufficilamente in vigore da oggi, ma soltanto parzialmente, il cosiddetto «muslim ban», voluto dal presidente americano Donald Trump, bocciato da due diversi tribunali e che prevede lo stop temporaneo agli ingressi da sei paesi a maggioranza musulmana, Iran, Somalia, Sudan, Yemen, Siria e Libia. Il divieto è stato parzialmente riattivato dopo che la Corte Suprema ha dichiarato di volerne verificare la costituzionalità: sarà valido per 90 giorni per i cittadini dei sei Paesi e per 120 giorni per i richiedenti asilo. Nella sua versione azzoppata il muslim ban prevede che non possano entrare negli Stati Uniti coloro che «non hanno relazioni strette con persone o entità negli Usa».

Quali gradi di parentela?
Ma ecco quali sono i punti che la Corte Suprema non ha chiarito e che potrebbero generare caos in queste settimane. Washington ha inviato delle linee guida alle sue ambasciate, secondo i media internazionali. Per esempio sul grado di parentela che viene ritenuto «stretto» abbastanza per giustificare l'ingresso negli Usa, le nuove linee guida prevedono, scrive Bbc, che la relazione tra figli e genitori, tra coniugi, tra suoceri e genero/nuora o tra fratelli sia valida.  La relazione tra nonni e nipoti, tra zii e nipoti, tra cugini, cognati o fidanzati, invece non è valida per consentire il superamento del muslim ban.

Permesso di studio e lavoro?
Inoltre non è definito cosa accade a coloro che hanno fatto richiesta per un permesso studio o di lavoro e non hanno ancora ricevuto una risposta. E non è chiaro se il divieto si applichi anche ai turisti o a coloro che sono in viaggio per un breve periodo per visitare i familiari o per coloro che si recano negli Usa per cure mediche.