La reazione del ministro degli Esteri di Mosca

Siria, Lavrov: attacco Usa è atto di aggressione. Come in Iraq nel 2003

Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha definito i raid americani in risposta al presunto attacco chimico imputato al regime un atto di aggressione con pretesto inverosimile

Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov.
Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov. (EPA/MAXIM SHIPENKOV)

MOSCA - L'attacco missilistico americano della scorsa notte in Siria ricorda l'invasione militare Usa in Iraq del 2003. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, citato dall'agenzia di stampa russa Tass.

Atto di aggressione
«E' un atto di aggressione condotto con un pretesto assolutamente inverosimile. Ricorsa la situazione nel 2003, quando gli Stati Uniti e il Regno Unito, insieme ai loro alleati, invasero l'Iraq», ha detto il ministro, sottolineando che Mosca chiederà di conoscere la verità sull'attacco chimico messo a segno martedì scorso nella provincia di Idlib, costato la vita a decine di persone, indicato da Washington come motivazione del raid contro la base siriana da cui sarebbe partito. «Non so quando riusciremo a scoprire come gli Stati Uniti abbiano preso la decisione di attaccare la Siria - ha proseguito - ma dobbiamo chiedere che la verità venga a galla e noi lo faremo». Lavrov ha concluso auspicando che le azioni americane in Siria non abbiano effetti irreversibili.

Nessun russo coinvolto
L'attacco missilistico degli Stati Uniti non avrebbe causato vittime tra i militari russi, ha aggiunto Lavrov. «Per quanto riguarda le vittime tra i militari russi, non sono informato: a quanto pare non ce n'erano» ha affermato il capo della diplomazia di Mosca. L'attacco missilistico americano lanciato nella notte contro una base aerea del regime siriano «ha distrutto 12 velivoli militari e raso al suolo completamente l'aeroporto». E' quanto hanno riferito fonti dell'opposizione siriana, citate dal quotidiano arabo al Quds al Arabi.

Base aerea rasa al suolo
«Dodici caccia Mig e Sukhoi sono stati distrutti negli hangar dell'aeroporto; oltre ad aver raso al suolo completamente due piste, una cisterna di carburante e depositi di armi, le violenti esplosioni hanno scosso l'intera zona», hanno detto le fonti, mentre la tv di Stato russa ha riferito di nove aerei distrutti nell'attacco. «L'uscita del personale dalla base prima di essere colpita ha ridotto le perdite umane ma l'aeroporto è stato competamente raso al suolo», hanno aggiunto le stesse fonti. Il comando militare aereo siriano ha parlato di sei persone rimaste uccise nell'attacco.