16 dicembre 2019
Aggiornato 13:30
In un'altra fermata c'era un'altra bomba

Russia, trovato un altro ordigno sulla metro di San Pietroburgo. Putin: è terrorismo

Il presidente russo ha specificato che quanto accaduto sulla metropolitana di San Pietroburgo corrisponde a 'manifestazioni di natura terroristica'

MOSCA - Nella metropolitana di San Pietroburgo è stata trovato un'altra bomba, questa volta inesplosa, in un'altra stazione della metropolitana: Ploshchad Vosstania. Lo riporta il portale Fontanka sulla sua pagina Facebook. Vladimir Putin ha definito l'attacco terroristico la versione prioritaria per definire l'esplosione nella metropolitana di San Pietroburgo. Ossia «manifestazioni di natura terroristica», ha detto il presidente russo, che allo stesso tempo, ha sottolineato che, si considerano altre versioni. Successivamente è stato reso noto che Putin aveva espresso la volontà di andare sul posto dell'attentato ma gli è stato vietato dal suo servizio di sicurezza.

Condoglianze
Il presidente russo ha espresso le condoglianze alle famiglie delle vittime nell'esplosione nella metropolitana di San Pietroburgo. Il governo federale e il governo della città, ha aggiunto, farà di tutto per sostenere le vittime dell'esplosione. Putin è a San Pietroburgo. Secondo i dati preliminari, l'esplosione sulla linea della metropolitana «blu» tra le stazioni «Sennaya» e «Technologhiceskij institut». Sono rimaste uccise ucciso almeno 10 persone, 30 sono rimaste ferite.

L'opposizione siriana esulta
Gioia e esultanza sui social media arabi tra gli attivisti dell'opposizione siriana per la duplice esplosione avvenuta oggi ad una stazione del metro San Pietroburgo costata la vita secondo le prime informazioni ad almeno 10 persone. «Chiunque sia dietro questa esplosione, tutti dobbiamo gioire perchè la Russia sta bevendo ora dallo stesso calice di veleno che la nostra gente in Siria beve da due anni», twitta un attivista siriana sul proprio account @alSai'h ("Il Turista").

Le invettive dei terroristi
Sulla stessa linea anche Khalid, che cinguetta così: «La Russia ha aggredito gli arabi e chi ci aggredisce deve pagare: questa è la legge della Shariya». Si contano a decine i messaggi di esultanza postati subito dopo le esplosioni, come quello postato sull'account @alKabad: «Putin sarà pure un vincente, ma sappia che il terrorismo è più forte di lui» Un'altro internauta invita i russi a ribellarsi al presidente Vladimir Putin che proprio oggi si trova nella città colpita: «Dopo queste esplosioni i saggi della Russia devono manifestare contro Putin per fermare i suoi raid aerei in Siria che stanno portando la Russia nell'inferno», scrive al Sail. AdinbOss, un'altro attivista siriano che condanna la violenza scrive invece «E' verso che noi condanniamo l'uccisione di civili ovunque questo avvenga, ma quello che vivono i siriani ogni minuto a causa dei bombardamenti di voi russi è troppo: e ora siete stati colpiti come colpite voi». Di contro una fonte del ministero degli esteri siriano citato dall'agenzia di stampa ufficiale Sana ha definito gli attacchi "un atto terroristico codardo".