29 giugno 2017
Aggiornato 16:01
Dopo le ultime polemiche

Turchia-Germania, i ministri degli Esteri si incontrano a Berlino. Gabriel: ricostruire l'amicizia

Dopo le roventi polemiche degli ultimi giorni, si è tenuto a Berlino l'incontro chiarificatore tra il ministro degli Esteri turco Cavusoglu e il suo omologo tedesco Gabriel

Il ministro degli Esteri tedesco Sigmar Gabriel dopo l'incontro con l'omologo turco.
Il ministro degli Esteri tedesco Sigmar Gabriel dopo l'incontro con l'omologo turco. (EPA/CLEMENS BILAN)

BERLINO - Il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu ha detto di aspettare una visita in Turchia del suo collega tedesco Sigmar Gabriel «il prima possibile». «Ci incontreremo il prima possibile», ha detto Cavusoglu, parlando dalla Fiera del Turismo a Berlino. «Accoglieremo il mio amico Sigmar Gabriel in Turchia», ha affermato il ministro, aggiungendo: «Berlino deve decidere se la Turchia è un paese amico o meno».

Il colloquio
Questa mattina il capo della diplomazia turca ha avuto un colloquio con il ministro degli Esteri tedesco, nel corso del quale sono stati affrontati diversi temi che caratterizzano le recenti tensioni tra Berlino e Ankara, paesi alleati nella Nato: dai paragoni con il nazismo, all'arresto di un giornalista tedesco in Turchia fino al divieto di comizi turchi in Germania. Gabriel ha definito l'incontro "buono e sincero, ma anche duro e problematico" e ha chiarito al rappresentante di Ankara che il paragone con il nazismo è inaccettabile. 

Paragone con nazismo inaccettabile
Nel corso dell'atteso incontro, il capo della diplomazia tedesca Sigmar Gabriel ha detto chiaramente al suo collega turco, Mevlut Cavusoglu, che il paragone con il nazismo è inaccettabile. «Ho detto chiaramente che i paragoni con il nazismo sono vietati. Noi viviamo in uno dei paesi più liberi del mondo. Ci sono limiti che no possono essere oltrepassati. Il paragone con il nazismo è uno di questi». I due Paesi, ha detto Gabriel, devono ricostruire «passo dopo passo» la loro «amicizia».

Amicizia non in discussione
Tuttavia, Germania e Turchia devono lavorare assieme per riallacciare i legami di amicizia, messi a dura prova da una lunga serie di tensioni. E' questo l'auspicio espresso dal ministro degli Esteri tedesco. Giorni fa il presidente turco Recep Tayyip Erdogan aveva definito come una «pratica nazista» il divieto ai comizi di ministri turchi in Germania in vista del referendum costituzionale del 16 aprile in Turchia.

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Libertà di espressione
Dopo le polemiche seguite a questo divieto, Gabriel ha voluto anche chiarire che «chi vuole parlare in Germania può farlo, poiché siamo in un Paese in cui c'è libertà di espressione». Ma ci sono delle regole del gioco da rispettare, secondo il ministro degli Esteri tedesco: «Chi vuole parlare da noi deve osservare la legge e le buone maniere».

Ricostruire l'amicizia
I due Paesi, ha detto ancora Gabriel, devono ricostruire «passo dopo passo» la loro «amicizia»: «Non vi è alternativa al dialogo, è soltanto così che, passo dopo passo, avremo la possibilità di tornare a una relazione normale e ordinaria di amicizia tra tedeschi e turchi».

L'arresto del giornalista
Gabriel ha poi fatto riferimento all'arresto del corrispondente del quotidiano Die Welt, Deniz Yucel, in Turchia e ne ha parlato chiaramente al collega turco, al quale ha detto che la Germania si aspetta dalla giustizia turca il rispetto dei fondamentali di uno stato di diritto: «Noi consideriamo questo arresto un errore e chiediamo con forza il rilascio del giornalista e un trattamento tramite vie consolari», ha detto Gabriel. Il ministro degli Esteri turco Cavusoglu, che ieri ha tenuto un comizio dal balcone della sede consolare turca di Amburgo, si recherà in giornata alla Fiera del Turismo ITB.