21 settembre 2019
Aggiornato 11:30
Il giuramento di Trump

Usa, è il giorno del giuramento di Trump: tutti gli eventi e le misure di sicurezza

La giornata del giuramento di Donald Trump è fitta di eventi e diverse celebrazioni so terranno in pompa magna a Washington. L'allerta è massima e molte misure di sicurezza sono state attivate nel paese

Il 45esimo presidente americano, Donald Trump.
Il 45esimo presidente americano, Donald Trump. Shutterstock

WASHINGTONLa giornata del giuramento di Donald Trump è fitta di eventi. In mattinata Trump, Pence e le loro famiglie hanno partecipato a un servizio religioso presso la chiesa episcopale di St. John, a pochi passi dalla Casa Bianca. Poi il presidente Barack Obama e la first lady Michelle hanno accolto Trump e la moglie Melania alla Casa Bianca per un tè. Le due coppie si sono recate quindi insieme al Campidoglio con un corteo di auto. Nel frattempo, alle ore 9,30 sul lato ovest del Campidoglio sono cominciate le cerimonie d'insediamento con performance musicali.

I presenti alla cerimonia e i primi eventi del giorno
Tra i presenti i membri del Congresso, i giudici della Corte suprema, diplomatici e il pubblico. Ci sono gli ex presidenti Jimmy Carter, George W. Bush e Bill Clinton, con la moglie, la sfidante sconfitta di Trump alle elezioni, Hillary Clinton. Assente per motivi di salute l'ex presidente H.W. Bush. La soprano sedicenne Jackie Evancho, finalista di America's got talent nel 2010, ha cantato l'inno nazionale. Alle 11,30 si è aperta la cerimonia del giuramento. I leader religiosi hanno declamato preghiere. Pence ha prestato giuramento nelle mani del giudice supremo Clarence Thomas.

La Parata dal campidoglio fino alla Casa Bianca
A Mezzogiorno è la volta di Trump, che ha recitato il giuramento davanti al presidente della Corte suprema John Roberts. Ha giurato sulla Bibbia che fu usata dal presidente Abraham Lincoln per la sua inaugurazione, oltre che sulla Bibbia che gli fu data dalla madre nel 1955 al termine della scuola domenicale. Poi il presidente ha pronunciato il suo discorso inaugurale. In seguito, nel rispetto della tradizione, Trump e Pence hanno partecipato al pranzo offerto dal Congresso al Campidoglio, tutt'ora in corso. Alle partirà invece la parata inaugurale. I nuovi presidente e vice percorreranno i 2,4 chilometri che separano il Campidoglio dalla Casa Bianca lungo Pennsylvania Avenue, seguiti da circa ottomila partecipanti ala parata.

Le celebrazioni in pompa magna a Washington
Tra di essi i membri di tutte le armi, le bande musicali di licei e università, pattuglie a cavallo, rappresentanti del servizi di emergenza, gruppi di veterani e anche una brigata di trattori. Dalle 19 Trump, Pence e le mogli faranno delle apparizioni ai tre balli ufficiali per l'inaugurazione, due dei quali si tengono al Walter E. Washington Convention Center mentre un terzo è al National Building Museum. In tutta Washington è prevista una serie di balli semi-ufficiali e non ufficiali. Ma la cerimonia di insediamento di Donald Trump come 45esimo presidente degli Stati uniti sarà il clou di varie giornate di celebrazioni in pompa magna a Washington.

L'allerta e le misure di sicurezza nel paese
Nel frattempo sale l'allerta in tutto il paese. Mentre il direttore del Secret Service - l'organizzazione preposta alla sicurezza di leader americani presenti e passati - riconosce che il livello di possibili minacce è «diverso» rispetto alle inaugurazioni passate, un gruppo anti-Trump promette di mandare in tilt la capitale americana dove si svolgerà la cerimonia; inoltre ci si interroga ancora sul licenziamento dalla tempistica curiosa del numero uno della Guardia Nazionale del District of Columbia, che diversamente da quelli di altri Stati risponde direttamente all'inquilino della Casa Bianca: Trump ha accettato le dimissioni del generale Errol Schwartz, effettive dal mezzogiorno del 20 gennaio e che l'uscente Barack Obama aveva respinto per ben due volte; un suo sostituto ad interim non è ancora stato scelto.

I gruppi anarchici che potrebbero rovinare il giuramento
Joseph Clancy, a capo del Secret Servece, ha spiegato che dopo una campagna elettorale molto combattuta, la gente «è disposta a fare cose che in passato non sarebbe stata disposta a fare». Come anticipato da un paio di video di Project Veritas, inoltre, «la principale minaccia arriva da gruppi anarchici che non si fermeranno davanti a nulla per rovinare in qualche modo le cerimonie di inaugurazione».Un gruppo chiamato «DisruptJ20» intende paralizzare Washington bloccando i principali punti di accesso alla città, ponti e superstrade ma anche la linea metropolitana; un altro, chiamato «DC Anti-fascist Coalition», vorrebbe ricorrere alle «bombe puzzolenti» di acido butirrico al National Press Club di Washington dove i sostenitori di Trump del cosiddetto 'alt-right movement', un movimento di estrema destra, hanno organizzato per giovedì 19 il "Deploraball", party che richiama la definizione scelta dalla candidata democratica alle presidenziali, Hillary Clinton, per una parte dei sostenitori del futuro presidente: "Deplorable", ovvero deplorevoli, pessimi, penosi, miserabili.

Le autorità Usa sperano che tutto vada per il meglio
Minacce credibili e specifiche non ci sono ma l'Fbi e il dipartimento della Sicurezza nazionale si preparano a misure senza precedenti simili a quelle a cui si è fatto ricorso nella notte di Capodanno a Times Square a New York: anche a Washington per esempio verranno usati camion della nettezza urbana ma anche bus per «fortificare» il perimetro di determinare aree come quello del National Mall. L'intento è evitare attacchi simili a quelli che hanno colpito Nizza (Francia) lo scorso luglio e Berlino (Germania) a dicembre; nelle due città gli attentatori hanno guidato sulla folla a bordo di un mezzo pesante. Mentre 28.000 agenti saranno chiamati a proteggere le 900.000 persone attese a Washington, il dipartimento di Sicurezza nazionale monitora i social media per identificare i gruppi (almeno un centinaio) che dovrebbero protestare nell'arco di tre giorni. Le autorità Usa sperano che tutto fili liscio, come è sempre stato.