7 dicembre 2019
Aggiornato 08:00

Trump, Merkel preoccupata. Ma offre «stretta cooperazione»

Angela Merkel e il suo ministro degli Esteri hanno seguito l'evolversi dell'Election night con il fiato sospeso. E l'epilogo non era quello sperato

La cancelliera di Germania Angela Merkel.
La cancelliera di Germania Angela Merkel. Shutterstock

BERLINO - Il risultato elettorale americano deve aver colto di sorpresa la Cancelliera tedesca, che probabilmente non si aspettava di doversi interfacciare con un Donald Trump presidente americano. Non a caso, il quotidiano Die Welt proprio ieri ventilava la grande preoccupazione con cui Angela Merkel avrebbe seguito l'evolversi della nottata elettorale. E avvertiva che l'unica questione in agenda per oggi nei piani alti berlinesi sarebbe stato l'esito delle elezioni americane.

La preoccupazione di Berlino
Il quotidiano tedesco descriveva in particolare il ministro degli Esteri di Berlino Frank-Walter Steinmeier come «molto teso», e timoroso che gli ultimi scandali sulla Clinton scoperchiati dall'Fbi avrebbero potuto favorire il suo rivale. La preoccupazione maggiore riguarda in particolare la mancanza di esperienza di Donald Trump in politica estera (soprattutto per quanto concerne i rapporti con l'Europa), e la possibilità che l'atteggiamento di Trump nei confronti dei musulmani e degli immigrati in generale e il suo scetticismo sui trattati di libero commercio posano seminare zizzania tra gli Stati. Trump, insomma, per la schematica e precisa Berlino, è un'incognita troppo grande

Cooperazione
Ma quando l'«incubo» di Angela Merkel si è realizzato, la cancelliera ha diplomaticamente offerto al neoeletto presidente americano una «stretta cooperazione» basata sui valori condivisi dalle democrazie liberali. «La Germania e l'America condividono i valori della democrazia, libertà, rispetto dello stato di diritti e della dignità umana, senza differenze di origine, colore della pelle, religione, sesso, orientamento sessuale e convinzioni politiche», ha detto Merkel. «Sulla base di questi valori, offro una stretta cooperazione al futuro presidente degli Stati Uniti d'America, Donald Trump»

Periodi più difficili sul piano internazionale
Più preoccupato il ministro degli Esteri Steinmeier. A suo avviso, occorre attendersi periodi «più difficili» sul piano internazionale con l'arrivo alla Casa Bianca di Donald Trump. «Nulla sarà più semplice, molte cose diventeranno più difficili», ha dichiarato alla stampa a Berlino, dicendo di aspettarsi in particolare che gli «Stati Uniti prendano più spesso decisioni da soli» sulle questioni internazionali, senza consultarsi con i loro alleati.

Trump critico verso la Germania
«Donald Trump ha avuto durante la campagna elettorale frasi critiche non solo verso l'Europa, ma anche specificamente contro la Germania», ha aggiunto Steinmeier, alludendo all'endorsement del neo presidente americano ai sostenitori della Brexit e alle critiche espresse contro la politica di apertura ai migranti di Angela Merkel. «Penso che dobbiamo aspettarci che la politica estera americana diventi nei prossimi periodi meno prevedibile», ha aggiunto il responsabile socialdemocratico, che ha rivolto un appello a non sacrificare «la relazione transatlantica» che rappresenta «una delle fondamenta dell'Occidente».