20 luglio 2024
Aggiornato 00:00
Per Mosca le prove sono 'non convincenti', no a sanzioni

Siria, la Russia respinge l'inchiesta Onu su presunti attacchi chimici delle forze di Assad

La Russia ha respinto come non convincenti le conclusioni di un'inchiesta a guida Onu che accusa la Siria di aver realizzato tre attacchi chimici

MOSCA - La Russia ha respinto come «non convincenti» le conclusioni di un'inchiesta a guida Onu che accusa la Siria di aver realizzato tre attacchi chimici e ha detto che non appoggerà richieste di sanzioni contro il regime di Bashar al Assad.

Non ci sono prove
«Noi crediamo che non ci siano prove per alcuna azione punitiva. Semplicemente non ce ne siano», ha detto l'ambasciatore russo all'Onu Vitaly Churkin ai reporter, dopo una riunione a porte chiuse del Consiglio di sicurezza al Palazzo di Vetro.

L'inchiesta
La commissione congiunta Onu-Organizzazione per la probizione delle armi chimiche ha concluso la sua inchiesta sostenendo che tre volte le forze di Assad hanno usato armi chimiche in attacchi contro villaggi nel 2014 e 2015.

Mai un'inchiesta così severa
E' la prima volta che un'inchiesta internazionale punta il dito in maniera così diretta contro il regime di Assad dopo anni di negazioni da parte di Damasco. Ma per la Russia, alleata di Assad, le prove non sono sufficientemente forti da giustificare sanzioni. «Nella gran parte dei casi...non sono sostanziate da sufficienti basi testimoniali, prima di tutto prove materiali, sono piene di contraddizioni e, di conseguenza, non convincenti».

Da 9 giorni nessun raid russo o siriano
Da nove giorni nessun raid russo o siriano su Aleppo, ma i terroristi continuano a colpire la città e impediscono l'uscita dei civili dai corridoi umanitari. Lo ha dichiarato il portavoce del ministero della Difesa generale Igor Konashenkov.

I terroristi continuano a colpire
Secondo quanto si apprende, «gli aerei russi e siriani da nove giorni non hanno compiuto alcuna missione in un raggio di 10 chilometri intorno alla città di Aleppo». Tuttavia, dice Konashenkov, «i terroristi continuano a usare lanciarazzi artigianali per un bombardamento indiscriminato di aree residenziali della città, impedendo l'uscita dei civili dagli attuali corridoi umanitari». Il generale ha inoltre parlato di un cecchino che nella notte ha impedito «di prendere circa 40 civili nei quartieri orientali di Aleppo e portarli in aree sicure della città». Il tentativo era organizzato da rappresentanti delle autorità siriane e dal Centro russo per la riconciliazione.