26 giugno 2019
Aggiornato 14:30
Il nuovo attivismo mediorientale turco

Erdogan: non saremo spettatori sulle questioni che minacciano la nostra sicurezza

La Turchia sceglie la strada dell'attivismo: e non solo a Mosul, in Iraq, ma anche al confine turco-siriano, dove Ankara conduce un'offensiva contro l'Isis e i curdi

Il presidente turco Tayyp Recep Erdogan.
Il presidente turco Tayyp Recep Erdogan. ( Shutterstock )

ANKARA - Mentre Ankara opta per l'attivismo in Iraq, e partecipa ufficialmente all'offensiva anti-Isis a Mosul nonostante le proteste irachene (LEGGI ANCHE «Mosul, le 3 ragioni per cui Erdogan vuole assolutamente partecipare all'offensiva anti-Isis»), il presidente turco Tayyp Receo Erdogan dichiara che la Turchia non resterà a guardare come uno spettatore sulle questioni che minacciano la sua sicurezza, mettendo in evidenza l'offensiva di Ankara per liberare il confine turco-siriano dall'Isis e dalla milizia curdo-siriana.

Una regione ripulita dal terrrorismo
«Ci dicono, 'Non andate ad al-Bab'. Noi siamo obbligati ad andare e ci andremo», ha spiegato Erdogan. "Dobbiamo creare una regione ripulita dal terrorismo», ha aggiunto, scrive Hurriyet. Erdogan ha poi rinnovato la sua proposta di partecipare alle operazioni della coalizione anti-Isis in Siria: se le forze della coalizione hanno intenzione di agire insieme, la Turchia farà "tutto quello che è necessario a Raqqa" contro l'Isis. «Ma - ha avvertito il capo di stato turco - non con il Pyd o Ypg (le milizie curde in Siria e in Iraq considerate dalla Turchia braccio armato del Pkk). Con gli Usa e le potenze della coalizione. Non avremo al nostro fianco organizzazioni terroristiche».

Allarme dagli Usa
Gli Stati Uniti hanno avvertito i propri cittadini di potenziali rischi di attentati terroristici a Istanbul, con un messaggio del consolato americano nella città sul Bosforo in cui si sottolinea che i gruppi estremisti continuano «gli sforzi aggressivi» di attaccare americani e stranieri nella città.

Possibili attacchi a Istanbul
«Questi attacchi potrebbero essere pianificati o avvenire con pochissimo o nessun preavviso e includono, ma non sono limitati a, attacchi armati, tentativo di rapimento, bombe o altri atti violenti», si legge nella nota online. Il consolato non ha specificato quali gruppi stiano progettando attacchi, ma in passato Istanbul è stata colpita da attentati da parte dell'Isis e dei militanti curdi. Coloro che vivono o si trovano in visita a Istanbul sono avvisati di «controllare e aggiornare le loro abitudini personali per la sicurezza» quando si trovano in aree popolari e frequentate da occidentali o dove ci sono grandi assembramenti di persone.