29 marzo 2020
Aggiornato 21:00
Colpo di Stato in Turchia

Turchia, il golpe dei generali ribelli è fallito. Erdogan: «Sono ancora il presidente»

Jet, carri armati ed elicotteri su Ankara, diciassette poliziotti morti. Il premier turco Yildrim: «Pagheranno un prezzo molto alto, un Paese democratico non permetterà azioni del genere».

ISTANBUL - Caos in Turchia. Dopo l'annuncio di un colpo di Stato da parte di militari, è arrivata la dichiarazione del ministro degli Interni turco, Efkan Ala, secondo quanto riporta la tv satellitare 'al-Jazeera', per il quale «il tentativo di golpe è fallito».
I primi spari si sono avvertiti poco prima delle 22 (ora italiana) nelle strade di Ankara, mentre elicotteri e jet militari sono stati avvistati sui cieli della capitale turca. Le autorità hanno chiuso i due ponti sul Bosforo a Istanbul dove sarebbe stata avvertita anche la presenza di jet nei cieli. Carri armati dell'esercito sono stati dispiegati poi all'aeroporto internazionale Ataturk di Istanbul. Tutti gli scali della Turchia sono stati chiusi, ha riportato l'emittente di stato 'Trt'.

Almeno 17 poliziotti turchi uccisi
Scontri ad Ankara tra l'esercito golpista e le forze della polizia fedeli al presidente Recep Tayyip Erdogan. Lo rende noto il corrispondente dell'emittente 'al-Jazeera' spiegando tra l'altro che i militari golpisti hanno lanciato bombe a mano. Sono almeno 17 i poliziotti turchi uccisi. Lo ha reso noto l'agenzia di stampa turca 'Anadolu'.
Colpi d'arma da fuoco sono stati uditi anche in piazza Taksim, nella zona europea di Istanbul. Lo ha reso noto il corrispondente di 'al-Jazeera' in Turchia. Secondo l'emittente in piazza sono presenti forze dell'esercito golpista e polizia in tenuta antisommossa filo Erdogan.
Scenario da guerra civile su uno dei ponti sul Bosforo: spari ripetuti e persone che tentano di risalire il ponte riparandosi dal fuoco, sdraiandosi in terra. Sia a Istanbul che ad Ankara ci sono civili nelle strade. Secondo 'al-Jazeera', ci sarebbe «almeno un morto negli scontri».
Carri armati hanno inoltre aperto il fuoco nel perimetro del Parlamento turco ad Ankara e nei pressi dell'aeroporto di Istanbul. Lo rende noto l'emittente 'al-Arabiya'.

Il comunicato delle Forze Armate
«Le Forze armate turche hanno preso il completo controllo dell'amministrazione del Paese per ristabilire l'ordine costituzionale, i diritti umani e le libertà, lo Stato di diritto e la sicurezza generale che erano stati danneggiati. Tutti gli accordi internazionali rimangono validi. Speriamo che tutte le nostre buone relazioni con tutti i Paesi continuino». E' il testo del comunicato con il quale le Forze Armate turche hanno annunciato di aver preso il controllo del Paese.
Dichiarata la legge marziale e imposto il coprifuoco. Lo ha affermato un'annunciatrice della tv di Stato 'Trt'. I militari golpisti hanno preso poi la sede dell'Akp, il partito del presidente Erdogan. E' quanto riferisce la 'Cnn' turca.

La fuga e il ritorno di Erdogan
«Elimineremo questa minaccia in breve tempo, e io tornerò ad Ankara - ha dichiarato il presidente Erdogan durante la fuga, parlando attraverso uno smartphone alla Cnn turca -. Sono ancora il presidente della Turchia ed il comandante in capo: resistete al colpo di stato scendendo nelle piazze e negli aeroporti». Secondo fonti americane citate dall’emittente Msnbc, l’aereo di Erdogan non sarebbe atterrato a Istanbul per dirigersi verso la Germania. Che però, secondo Der Spiegel, avrebbe rifiutato la richiesta d’asilo del presidente in fuga. Erdogan sarebbe dunque diretto verso l’Europa, secondo il Daily Beast. Ma la situazione può essere cambiata.
Poco dopo le tre di notte il volo con a bordo il presidente turco Erdogan è atterrato a Istanbul, secondo quanto affermato dal ministro della Difesa.
Nel suo messaggio alla nazione Erdogan aveva definito il golpe come l’opera di pochi ribelli interni all’esercito, anche se, secondo fonti diplomatiche, gli attacchi delle ambasciate turche nel mondo avevano ricevuto, mezz’ora prima del golpe, un messaggio di avvertimento. Un segnale che corrobora la tesi di un’operazione gestita dai massimi livelli delle forze armate, e non il folle piano di pochi colonnelli. Ma non tutti i militari sarebbero d’accordo: secondo la Cnn turca il capo della Marina militare, Bostan Oglu, avrebbe dichiarato che «le forze sotto il suo controllo non aderiscono alla sollevazione».

Duro il Premier turco
Di «tentativo» di colpo di Stato ha parlato alla tv il premier Binali Yildirim, affermando che il suo governo non lo consentirà. Il tentativo di golpe, ha detto il primo ministro ai media, sarebbe stato messo in atto da alcuni settori delle forze armate. Ma la Turchia non consentirà mai alcuna «iniziativa che interrompa la democrazia», ha proseguito il premier, aggiungendo che gli autori del tentativo di golpe «pagheranno il prezzo più alto».
Il capo di Stato maggiore, fedele al presidente turco Recep Tayyip Erdogan, sarebbe stato preso in ostaggio dai militari golpisti. E' quanto riferiscono diversi media. Ma di «presidente e governo democraticamente eletti ancora al potere in Turchia« ha parlato il corrispondente di 'al-Jazeera' citando una fonte della presidenza turca.

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