30 marzo 2020
Aggiornato 11:30
Ore drammatiche

Turchia, golpe contro Erdogan: scontri tra cittadini e militari

Il capo dello Stato era fuori Ankara - a Bodrum con la famiglia, secondo fonti mediatiche - quando gli alti gradi dell'esercito (un gruppo «minoritario», a suo avviso) hanno annunciato il suo spodestamento.

ISTANBUL - Drammatiche ore in Turchia, da dove giungono notizie di disordini e scontri tra cittadini scesi in strada per opporsi al tentativo di golpe militare e forze dell'esercito mandate a sedare eventuali ribellioni. I militari hanno annunciato la presa di potere e le notizie che arrivano in rapida successione dal Paese anatolico sembrano confermare, ma regna comunque una grande incertezza, soprattutto sulla sorte del presidente Recep Tayyip Erdogan, che in un collegamento via Facetime ha condannato l'azione dei militari e ha chiamato il popolo a scendere in strada a sua difesa.

Colpito il palazzo presidenziale
Il capo dello Stato era fuori Ankara - a Bodrum con la famiglia, secondo fonti mediatiche - quando gli alti gradi dell'esercito (un gruppo «minoritario», a suo avviso) hanno annunciato il suo spodestamento. Erdogan avrebbe tentato la fuga in Germania, con l'intenzione di chiedere asilo politico, ma Berlino avrebbe risposto negativamente.
Ad Ankara l'esercito ha aperto il fuoco contro sedi della polizia e delle forze di sicurezza e avrebbero colpito anche il palazzo palazzo presidenziale, oltre ad occupare la sede centrale della radiotelevisione di Stato Trt, davanti a cui in tarda serata è stata udita una forte esplosione.

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