24 agosto 2019
Aggiornato 04:00
Poi domenica il presidente Usa sarà in visita in Spagna

Nato, al via a Varsavia l'ultimo vertice di Obama. Al centro Brexit e Russia

Barack Obama inizia oggi la sua visita in Europa per il summit della Nato con un solo obiettivo: rassicurare gli alleati su una serie di temi fondamentali, soprattutto su Brexit e sulle 'mire espansionistiche' della Russia

NEW YORK - Barack Obama inizia oggi la sua visita in Europa per il summit della Nato con un solo obiettivo: rassicurare gli alleati su una serie di temi fondamentali, soprattutto su Brexit e sulle «mire espansionistiche» della Russia nel continente. Proprio oggi sarà a Varsavia, in Polonia, per il suo ultimo vertice dell'Alleanza atlantica. Non solo, perché dovrebbe trattarsi anche dell'ultima visita presidenziale in Europa (Obama farà tappa in Spagna) prima dell'elezione del nuovo presidente americano. E proprio la corsa per la Casa Bianca potrebbe essere un altro elemento di discussione nel corso di questo vertice.

Rassicurazioni
Anche in questo caso gli alleati chiedono rassicurazioni, soprattutto su Donald Trump. Il candidato repubblicano ha infatti detto di essere pronto a smantellare qualsiasi relazione (a parte quelle attraverso la Nato che tuttavia deve essere «ripensata») con l'Europa. Ma sul tavolo dei leader, in una Varsavia blindata, ci sono anche la crisi dei migranti nel Mediterraneo, la guerra siriana, la lotta all'Isis, l'Afghanistan e ancora l'Ucraina.

Rafforzamento del controllo militare nell'Europa dell'Est
Uno dei punti fondamentali dei lavori è sicuramente il progetto di rafforzamento del controllo militare in Europa dell'est, questo per cercare di arginare le mire espansionistiche de presidente russo Vladimir Putin. Si attende infatti la ratifica del dispiegamento di 800-1.200 uomini in Polonia e nelle tre repubbliche baltiche. Una possibilità che da sempre fa irritare la Russia e alla quale l'Italia parteciperà, pur cercando di mantenere buoni rapporti con il Cremlino. Oltre a questo ci sarà il tema Brexit, che ha cambiato profondamente gli equilibri in Europa, rafforzando in un certo senso la Nato come interlocutore privilegiato per le relazioni degli Stati Uniti con il vecchio continente. Per questo scrive il New York Times, Obama avrà un colloquio privato con il primo ministro britannico, David Cameron, con il quale discuterà degli sviluppi di Brexit.

Momento storico
«Non c'è mai stata una situazione come questa nell'alleanza da quando è caduto il muro di Berlino e si è dissolta l'Unione sovietica tra il 1989 e il 1991», ha detto Douglas E. Lute, ambasciatore americano alla Nato. «Quindi questo è un momento storico», ha continuato Lute. Il meeting più importante sarà fatto a porte chiuse: i leader parleranno di come confrontarsi con il capo del Cremlino Vladimir Putin. Proprio mercoledì Obama ha discusso al telefono con Putin della questione siriana e anche di quella in ucraina.

Afghanistan al centro
Infine anche l'Afghanistan sarà al centro delle discussioni, dopo che Obama ha annunciato di voler rallentare il processo di ritiro dei militari perché il paese si trova in una situazione «precaria». Dopo il summit Nato, Obama proseguirà per la Spagna, l'unico grande paese europeo in cui il presidente non è ancora stato in visita. Domenica sarà a Siviglia. Lunedì invece è previsto un pranzo a Madrid con il re Felipe VI e poi un incontro con il primo ministro, Mariano Rajoy.

Prossima riunione Nato-Russia il 13
La prossima riunione del Consiglio NATO-Russia a livello di ambasciatori, prevista per il 13 luglio, è il primo passo per valutare la possibilità di tenere la riunione a livello ministeriale. Lo ha detto il segretario generale della NATO Jens Stoltenberg durante una conferenza stampa con il presidente polacco Andrzej Duda in vista del vertice della NATO a Varsavia. «Dobbiamo concentrarci sulla nostra prossima riunione a livello di ambasciatori e poi dobbiamo, passo dopo passo, valutare se anche noi dovremmo puntare ad una riunione a livello più alto, a livello ministeriale», ha detto Stoltenberg.

Una crisi lunghissima
L'ultima riunione si è tenuta ad aprile, dopo una crisi lunghissima tra Mosca e l'Alleanza determinata principalmente dal problema Ucraina, ma iniziata già qualche anno prima del 2014. Ad anni luce dallo spirito di Pratica di Mare, ossia la fine della contrapposizione che aveva caratterizzato gli anni della Guerra fredda e appunto l'istituzione del Consiglio Russia-NATO. E la nascita di quello spirito era stata ospitata proprio dall'Italia, il 28 maggio 2002 a Pratica di Mare (Roma), nel vertice in cui per la prima volta l'Alleanza Atlantica apriva le porte all'ex-potenza sovietica. Anche all'epoca a rappresentare Mosca c'era il presidente Vladimir Putin.

Guerra fredda?
Molto da allora è cambiato, soprattutto dopo la crisi ucraina, per la quale il primo aprile 2014 la NATO ha deciso unilateralmente di sospendere la cooperazione pratica con la Federazione russa. Ma l'Alleanza ha comunque continuato a mantenere un canale aperto con la Russia al fine di monitorare l'evoluzione della crisi in Crimea. Con due riunioni, la prima il 14 marzo 2014, durante la quale l'allora segretario generale della NATO, il danese Anders Fogh Rasmussen, aveva affermato di continuare a seguire gli sviluppi in Ucraina con grande preoccupazione. E poi l'11 marzo 2015, quando il nuovo (e attuale) Segretario Generale della NATO, Jens Stoltenberg, ha ripreso la questione in un incontro a cui presenziava anche l'ambasciatore russo presso la NATO, un anno dopo l'annessione della Crimea che gli alleati della NATO non riconoscono e considerano illegale e illegittima. Chiaro il messaggio di Stoltenberg: «la NATO non vuole una nuova guerra fredda». Ma il Cremlino non sembra crederci.

(Fonte Askanews)