7 dicembre 2019
Aggiornato 07:00

TTIP, Francia stronca l'accordo: «Impossibile entro il 2016»

La Francia lancia pietre sulle ultime speranze di siglare un accordo di libero scambio tra Unione europea e Stati Uniti entro la fine dell'anno. E la Brexit complica lo scenario

PARIGI - La Francia lancia pietre sulle ultime speranze di siglare un accordo di libero scambio tra Unione europea e Stati Uniti entro la fine dell'anno, il controverso «Ttip». «Impossibile», ha sentenziato il viceministro del commercio con l'estero, Matthias Fekl.

La posizione francese
«Non esiste assolutamente alcuna possibilità che si verifichi entro la fine dell'amministrazione Obama - ha affermato con un comunicato - penso che un accordo nel 2016 sia impossibile e penso che lo sappiano tutti, anche quelli che sostengono il contrario».

Ostacoli
Il principale ostacolo, secondo Fekl, è rappresentato dal fatto che «stiamo aspettando così tante serie offerte da parte degli Usa che non c'è alcuna possibilità che qualcosa cambi entro il termine del mandato dell'amministrazione Obama». A ruota è intervenuto il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, che dell'intesa con gli Usa è stato un grande sostenitore:  «Il Ttip secondo me salta perché siamo arrivati troppo lunghi sulla negoziazione e rischia di saltare anche l'accordo con il Canada perché c'è una mancanza di fiducia verso tutto quello che internazionalizzazione e una mancanza di delega a una governance europea certa».

Brexit
Per Fekl, "Non c'è nulla di peggio che iniziare una trattativa dicendo di voler concludere a qualunque costo. Noi avremmo preferito una buona intesa per l'occupazione in Francia e per i lavoratori». Del resto, a complicare una situazione già di per sè abbastanza intricata contribuisce anche la Brexi, visto che gli inglesi, tra gli europei, erano i primi e più ferventi sostenitori dell'intesa anche nella loro ottica di trasformare l'Unione europea in un'enorme area di libero scambio senza vincoli politici. E ora che Londra è fuori, Parigi e Berlino hanno già sollevato diversi dubbi. 

Il TTIP non s'ha da fare
C'è anche chi, in seno all'Ue, è determinato a portare a casa l'accordo. In primis, la Commissaria Ue per il commercio, la svedese Cecilia Malmstroem, che ha ribadito di essere decisa «a proseguire un negoziato importante per l'Europa». Eppure, già all'indomani di Brexit, il primo ministro francese, Manuel Valls, aveva detto che «nessun accordo di libero scambio dovrebbe essere concluso se non rispetta gli interessi dell'Ue. L'Europa deve essere ferma e la Francia vigilerà su questo». Parola di Valls.