21 maggio 2019
Aggiornato 05:30
Dopo la strage

Turchia, per la Cia sull'attentato il marchio dell'Isis. E spunta il report turco che lo profetizzava

Secondo il capo della Cia John Brennan l'attentato all'aeroporto di Istanbul porta la firma dell'Isis. E intanto, spunta un report dell'intelligence turca che profetizzava, 20 giorni fa, l'attentato

NEW YORK - Procedono nella massima segretezza le indagini sul triplice attentato kamikaze di martedì sera all'aeroporto internazionale Ataturk di Istanbul, costato la vita a 42 persone, di cui 13 stranieri, e attribuito all'Isis. Sono ancora in ospedale 130 delle 239 persone rimaste ferite. In Turchia continua a vigere il silenzio stampa sulle indagini, decretato a poche ore dal massacro.

La dinamica
Secondo alcune ricostruzioni apparse sulla stampa tedesca, i kamikaze avrebbero sfruttato scientemente il panico creato nella folla dall'irruzione del primo uomo col mitragliatore in mano: un secondo attentatore ne avrebbe approfittato per andare avanti all'interno della hall, mentre un terzo si sarebbe diretto verso il gruppo di persone che fuggiva verso l'esterno. Il governo turco, che ha immediatamente puntato il dito contro lo Stato islamico, non ha fornito alcuna informazione sui tre presunti jihadisti che, con un'azione coordinata nei dettagli, si sono fatti saltare in aria nella hall dello scalo. L'attacco non è stato rivendicato.

Cia: c'è la firma dell'Isis
Il capo della Cia statunitense, John Brennan, ha confermato che l'attentato «porta senza alcun dubbio la firma di depravazione dell'Isis». «Sono molto inquieto nel vedere che la macchina terroristica creata dall'Isis ha ancora oggi molto slancio», ha detto il capo della Cia, avvertendo che i jihadisti stanno certamente preparando attacchi contro obiettivi americani.

Il report (inascoltato) dell'intelligence turca
Intanto si è diffusa la notizia secondo cui l'intelligence turca aveva inviato alle autorità una lettera in cui affermava che l'aeroporto di Istanbul poteva essere colpito da un grosso attentato dell'Isis circa 20 giorni fa. Lo ha rivelato una nota giornalista, Hande Firat, capo della redazione di Ankara di Dogan Tv, dopo che martedì sera una triplice attentato kamikaze ha ucciso 42 persone nell'aeroporto della città sul Bosforo. «Le divisioni d'intelligence hanno mandato una lettera ai vertici dello Stato e a tutte le sue istituzioni a inizio giugno, circa 20 giorni fa, su Istanbul» ha detto Firat a Dogan Tv, mente vige ancora il silenzio stampa sulle indagini sull'attentato. Tra i luoghi che avrebbero potuto essere colpiti dagli attentatori jihadisti indicati nella lettera c'era anche l'aeroporto Atatürk. Secondo l'ultimo bilancio sono 42 i morti e 239 i feriti nell'attentato. Tra le vittime 13 stranieri: cinque sauditi, un tunisino, un uzbeko, due iracheni, un giordano, un ucraino, un iraniano e un cinese uiguro.