8 dicembre 2019
Aggiornato 21:30

Francia, Valls apre a modifiche alla legge sul lavoro. Ma la protesta continua

Il primo ministro francese Manuel Valls ha dichiarato che potrebbero essere fatte delle modifiche alla legge sul lavoro che ha provocato proteste di massa in Francia

PARIGI - Il primo ministro francese Manuel Valls ha dichiarato che potrebbero essere fatte delle modifiche alla legge sul lavoro che ha provocato proteste di massa in Francia. Valls ha insistito che, però, la riforma non sarà ritirata: «Ci potranno essere ancora delle modifiche, miglioramenti», ha dichiarato a BFMTV.

Tensioni sociali
La dichiarazione è giunta in un periodo particolarmente difficile per il Paese, messo in ginocchio dalle continue proteste. Dopo lo sciopero che ha messo in stand-by ben 6 delle 8 raffinerie francesi, i lavoratori delle centrali nucleari hanno votato per unirsi agli scioperi contro la riforma del lavoro che stanno già provocando forti disagi alla forniture di carburante. A due settimane dall'avvio degli europei di calcio 2016, il Paese è paralizzato da una serie di scioperi dei trasporti e dalla penuria di carburanti che mettono sotto pressione il governo socialista, profondamente impopolare.

Crisi del carburante
Ieri il premier si è scagliato contro il sindacato Cgt che guida la protesta, dicendo che «non fa le leggi in Francia». Oggi ha definito il sindacato «irresponsabile» e ha aggiunto che non può «imporre le leggi». Da giorni ci solo lunghe code alla pompe di benzina francesi, mentre la distribuzione del carburanti è compromessa dai blocchi dei lavoratori alle raffinerie e ai depositi del Paese e il governo ha già cominciato a fare ricorso alle scorte strategiche. Circa un terzo dei distributori è chiuso o in difficoltà, ma ora l'attenzione si sposta sulle forniture elettriche. Le centrali nucleari francesi producono i tre quarti dell'elettricità del Paese e solo tre resteranno in funzione, ha detto la CGT, spiegando che non è scontato che ci saranno problemi per le forniture di energia. Ma l'impianto di Nogent-sur-Seine, a un centinaio di chilometri da Parigi, funziona già al 25%.

Una riforma controversa
Le riforma del mercato del lavoro facilita assunzioni e licenziamenti alle imprese e secondo varie fonti, tra cui il Fondo monetario internazionale, è fondamentale per far ripartire l'economia. Ma i sindacati chiedono al governo di rinunciare al testo, che giudicano troppo favorevole alle imprese e inadeguato a ridurre la disoccupazione. Il governo ha forzato la mano in parlamento, facendo passare la riforma senza il voto dell'aula e irritando ancora di più il fronte anti riforma. Secondo un sondaggio pubblicato oggi quasi due terzi dei francesi approvano l'azione del sindacato contro il jobs act transalpino.

(Fonte Askanews)