15 luglio 2020
Aggiornato 07:00
L'ira del Cremlino: Iran non è più un pericolo nucleare

L'ira di Putin sullo scudo missilistico Usa: pronti a contenere le minacce

I nuovi elementi del sistema missilistico Usa aggiunti in Romania e presto in Polonia hanno suscitato l'ira del Cremlino. Che è pronto a rispondere

MOSCA - Lo scenario è da Guerra fredda, ma questo forse non è una novità. L'escalation, però, è evidente. L'ultimo tassello del puzzle sono i nuovi elementi dello scudo missilistico Usa dislocati in Romania, a cui si dovranno aggiungere altre strutture in Polonia. E a commento della notizia, il presidente Putin ha dichiarato che Mosca sta facendo tutto il possibile per mantenere un equilibrio strategico dei poteri e non permetterà la comparsa di eventuali conflitti militari su larga scala. Il capo del Cremlino ha aggiunto che chi ospita il sistema di difesa anti-missile dovrebbe capire: «hanno vissuto comodamente, ma ora siamo costretti a bloccare le minacce».

La situazione non sta migliorando
«Certo, stiamo facendo tutto il necessario da parte nostra per il mantenimento di questo equilibrio strategico di potere che è la garanzia più affidabile contro la comparsa di conflitti militari su larga scala» ha dichiarato. «Non possiamo permettere che ciò accada e non lo vogliamo», ha detto Putin durante un incontro con i vertici militari. I toni sono preoccupati: «Credo che siate d'accordo con me: i recenti sviluppi indicano che la situazione non sta migliorando, purtroppo sta diventando pesante. Tenendo presente oggi l'entrata in funzione del radar in Romania in qualità di uno degli elementi del sistema di prospettiva della difesa missilistica degli Stati Uniti", ha affermato il presidente in una riunione con l'èlite della difesa nazionale.

Le preoccupazioni di Mosca
Putin ha aggiunto che la Russia ha più volte espresso le sue preoccupazioni a Washington, ma inutilmente. «Tutto questo è stato di fatto respinto, non viene proposto un lavoro, ma solo la discussioni di argomenti marginali, niente di concreto. E' stato fatto in modo unilaterale, senza prendere in considerazione i nostri timori. Suscita rammarico», ha aggiunto Putin.

Mosca minacciata?
Anche il portavoce ufficiale del Cremlino Dmitri Peskov ha commentato la notizia con una certa preoccupazione, definendo una «minaccia» l'allestimento di un sistema di difesa missilistica vicino ai confini della Russia. «Indubbiamente tutti i nostri ministeri responsabili della difesa, della sicurezza nazionale, sono stati messi al corrente di questi piani», ha detto Peskov.E ha sottolineato che relative misure saranno prese a garanzia del livello di sicurezza necessario.

Il pretesto (caduto) dell'Iran
Putin ha peraltro ricordato che la minaccia nucleare da parte dell'Iran, che prima giustificava i piani Nato, non c'è più, dopo l'accordo con Teheran sul suo programma nucleare, ma la creazione di un sistema di difesa missilistica degli Stati Uniti è ancora in corso. Secondo Putin, il sistema di difesa missilistico in Romania è stato collocato sotto il pretesto della «prevenzione di missili nucleari da parte dell'Iran».